WORLD SERIES 2008: STUPENDA PARTITA AL CITIZENS BANK PARK: A TRIONFARE SONO I PHILDALPHIA PHILLIES, AL NONO INNING, PER 4 A 3

29 10 2008

Missione compiuta. Philadelphia sfrutta il fattore campo e batte 5-4 Tampa Bay in gara 3 delle World Series, serie al meglio delle sette che ora conduce 2-1 con la possibilità di chiudere i conti nelle prossime due gare casalinghe. In una sfida cominciata con oltre un’ora e mezza di ritardo causa pioggia, il Citizens Bank Park può tirare un sospiro di sollievo solo nel nono inning, quando i Phillies finalmente colpiscono una valida con le basi cariche e Eric Bruntlett può mettere a il punto della vittoria, con l’orologio che segna l’una e trentasette del mattino.

 

Davanti ai 45.900 del Citizens Bank Park, i Phillies corrono già nel primo inning con James Rollins, l’interbase a cui Matt Garza, 24enne lanciatore di Tampa Bay miglior giocatore della serie contro Boston, concede una valida già al secondo lancio. I Rays pareggiano nella parte alta del secondo con Crowford, ma un home run di Ruiz è il primo mattoncino su cui i padroni di casa provano l’allungo.

I Phillies scappano nel sesto inning, quando Garza concede due home run consecutivi a Chase Utley e Ryan Howard, che valgono alla franchigia della città dell’amore fraterno il 4-1. Tampa Bay però reagisce subito con la corsa di Crowford che vale il 4-2. Con un eliminato e Dionel Navarro in terza base, Charlie Manuel decide di sostituire Jamie Moyer, il 45enne lanciatore di Philadelphia per la prima volta titolare in un match della classica d’autunno, con Chad Durbin, sul monte di lancio quando il ricevitore venezuelano dei Rays arriva fino a casa base per il 4-3. Il pareggio nell’ottavo inning, lo firma B.J. Upton.

Tampa Bay non riesce a segnare nella parte alta del nono inning, e così sono i Phillies a giocarsi la vittoria. J.P. Howell, lanciatore dei Rays, colpisce Eric Bruntlett e così viene rimpiazzato da Grant Balfour, che con un lancio sbagliato consente all’esterno sinistro di casa di rubare seconda e terza base. Balfour decide allora di far camminare prima Victorino e poi Dobbs. Al piatto va allora il ricevitore Carlos Ruiz, che colpisce la valida più importante della serata consentendo a Bruntlett di segnare il punto della vittoria. I Phillies così volano sul 2-1 nella serie: in gara 4, cercheranno di allungare ancora.





WORLD SERIES 2008: SHIELDS C’E', TAMPA PURE. I RAYS IMPATTANO COSI’ LA SERIE.

29 10 2008

Riecco Tampa Bay. In gara-2 delle World Series la franchigia della Florida si ricorda di essere la favola della stagione 2008 (e forse di tutta la storia dello sport professionistico americano) e batte 4-2 i Philadelphia Phillies, portando la serie al meglio delle sette che assegna il titolo del baseball sull’1-1. Sabato si ricomincia, con la prima delle tre partite in casa dei Phillies.

 

La sconfitta della gara inaugurale per Tampa Bay sembra solamente un ricordo già nel primo inning, quando i Rays per due volte riescono a correre fino a casa base. Brett Myers, sul monte di lancio per i Phillies, concede prima a Akinori Iwamura di camminare verso la prima base; poi, sulla valida successiva di B.J. Upton, che vola fino in seconda grazie ad un errore di Werth, il seconda base giapponese arriva in terza. Con le basi cariche Tampa Bay colpisce duro, con Iwamura e Upton che corrono per il 2-0 del primo inning. I Rays aggiungono anche una corsa nel secondo inning, firmata da Navarro, e una nel terzo di Floyd per portarsi sul 4-0 già alla fine del quarto inning, mandando in delirio gli oltre 40mila del Tropicana Field.

 

Il resto lo fanno i lanciatori di Joe Maddon. James Shields, il 26enne che comincia la partita, è quasi perfetto per 5 inning e due terzi, e si guadagna il soprannome di Big Game anche grazie alle difficoltà di Philadelphia di produrre valide con le basi cariche (una sola, di Victorino nel quarto inning, che però non cambia lo score). Shields va in difficoltà solamente nel sesto inning, quando dopo aver eliminato Howard e Burrell concede due valide che spediscono Victorino in terza base e Dobbs in prima. Maddon capisce che è il momento di cambiare e si affida prima Dan Wheeler, che finisce il lavoro nel sesto, e poi David Price. La matricola 23enne, prima scelta al draft dello scorso anno, concede un home run a Burtlett nell’ottavo inning e un punto a Ruiz nel nono che servono solo a rendere meno pesante la sconfitta di Philadelphia. Sabato si riparte dall’1-1.





UNO STREPITOSO HAMELS E UN DEVASTANTE UTLEY DANNO AL VITTORIA A PHILADELPHIA NELLA PRIMA GARA DELLE WORLD SERIES. A TAMPA NON BASTA UN GRANDE IWAMURA

23 10 2008

di DAVID BUCCI

Gara 1 è terminata da poco più di mezz’ora, e se l’è aggiudicata Philadelphia, in una partita dominata sicuramente dai lanciatori e da due buone difese, come testimonia un risultato quasi calcistico ( 3 a 2 ).

Vediamo in dettaglio come si è svolta la partita:

- Nel primo inning un fuoricampo di Chase Utley da 2 pti ( Jason Werth era sulle basi ) porta i Phillies subito in vantaggio.

 - Nel quarto inning su una ground out di Ruiz, Shane Victorino segna il punto del 3 a 0 per Philadelphia.

- Sempre nel quarto inning è Carl Crawford, con un solo homer, ad aprire i giochi per Tampa.

- Nel quinto arriva il secondo punto di Tampa: valida di Bartlett in base, che ruba la seconda. Iwamura ( devastante in attacco ) lo spinge a casa con un doppio a sinistra su Pat Burrell.

Queste sono le scoring plays della partita. Da ciò si evince la costanza ed il lavoro dei lanciatori sul monte di lancio, e lo studio ed il tempismo nell’effettuare i cambi da parte dei coaches di entrambe le squadre. A testimonianza di quanto riportato, basta controllare l’elenco dei pitchers impiegati da Tampa, ben cinque, di cui quattro in soli tre innings:

Kazmir 6.0 IP

Howell 0.2 IP

Balfour 1.2 IP

Miller 0.1 IP

Wheeler 0.1 IP

A fronte di tre impiegati dai Phillies:

Hamels 7.0 IP ( partita magistrale )

Madson 1.0 IP

Lidge 1.0 IP (alla sua 47 salvezza su 47 tentativi in stagione)

Un particolare da non trascurare, riguarda l’attacco dei Rays: a parte uno scatenato Iwamura, nessuna hit per Upton, Pena e Longoria, ed una sola ( solo homer ) per Crawford. Ma soprattutto l’attacco di Tampa non ha prodotto valide dal doppio di Iwamura nel quinto inning. Sarà un blocco dovuto all’impatto con le World Series, o un calo di concentrazione?

Nelle fila dei Phillies, oltre ai già citati Hamels e Utley (nominato MVP della gara), è da sottolineare l’ottima vena offensiva di Jason Werth, autore di due doppi in questa prima gara di finale.

Tirando le somme, Phillies 1, Rays 0.

La parola a gara 2 …

 





WORLD SERIES 2008: TAMPA BAY O PHILADELPHIA? LA PAROLA, ANZI LA PENNA, A DAVID BUCCI

21 10 2008

di DAVID BUCCI

In Italia iniziano i preparativi per la IBL 2009.

I campionati sono conclusi, le coppe assegnate e solo qualche voce di mercato riempie il silenzio dei diamanti…

Ma non dappertutto lo scenario è lo stesso! Negli Stati Uniti infatti si aprono domani sera le World Series, la fase conclusiva, nonché più eccitante, del campionato di baseball più ricco ( sia in termini di spettacolo che economici ) del mondo, quello americano.

Cerchiamo di fare il punto della situazione:

- 30 sono le squadre che prendono il via ogni anno all’inizio del campionato, divise rispettivamente in due gruppi, American League e National League ( a loro volta suddivisi in East, Central, West );

- 162 sono le partite disputate da ciascuna squadra nel corso di un campionato;

 - 8 sono le squadre che partecipano alla Post Season: le 6 vincitrici di ogni division, più 2 wild card ( le migliori squadre, una di American ed una di National, per media partite vinte );

 - 2 sono le squadre che si incontrano nelle serie finali della Post Season: le World Series

E quest’anno l’onore di combattere per il titolo, spetta ai Phillies di Philadelphia ed ai Rays di Tampa.

Ma nella realtà, dopo un campionato di tale entità e livello, più che di onore è corretto parlare di merito. Si tratta infatti di una finale atipica. Sono assenti i grandi nomi, le grandi squadre che da anni dominavano i campionati di lega, arrivando sempre a lottare per il titolo… Basti pensare che gli Yankees da oltre 10 anni arrivavano puntuali alla Post Season ( scelta sbagliata, per chi scrive, quella di mandare via un manager che risponde al nome di Joe Torre ).

Philadelphia, pur avendo raggiunto in varie occasioni la Post Season ed essendo stata protagonista di buoni campionati anche negli anni passati, non approda alle World Series dal 1993 (’15, ’50, ’80, ’83 le apparizioni precedenti ). Presenta un roster di tutto rispetto, dove spiccano alcuni grandi nomi come Chase Utley, Jimmy Rollins, Pat Burrell, Shane Victorino, Pedro Feliz, Rayan Howard, Cole Hamels e Brad Lidge.

Tampa invece è la rivelazione del campionato. La ragione è semplice: negli ultimi dieci anni è arrivata ultima nove volte, infrangendo praticamente tutti i record negativi. Quest’anno invece, ha vinto la sua division battendo in ordine Red Sox ( sconfitti in 7 gare anche nella Post Season ) e gli Yankees ( grandi esclusi della medesima ), conquistando un record importante: mai nessuna squadra era passata dall’ultimo posto del campionato alla vetta della classifica, tra l’altro con un libro paga tra i più bassi delle Leghe Maggiori. La forza della squadra sta nei giocatori, come è ovvio, ma non nelle grandi individualità, quanto più nel gruppo che si è venuto a creare durante il corso della stagione. Cosa che ha dato stimoli a tutti i giocatori, titolari e non, che si sono fatti trovare presenti in ogni momento, a causa di scelte tecniche piuttostochè a causa di infortuni. Per fare quattro nomi su tutti, perché davvero tutti sarebbero da citare, Evan Longoria, Scott Kazmir, Matt Garza e B.J. Upton.

A questo punto tante sono le considerazioni fattibili, tante le congetture, i pronostici. Si possono guardare le statistiche. Ma tutto è inutile, perché tutto riparte da zero adesso.

L’unico fattore che si può prendere in considerazione, ma che alimenta i dubbi e non porta a chiarimenti, è quello relativo ai possibili stati psico-fisici delle squadre:

            Phillies: sono più riposati perché hanno concluso prima la loro serie contro i Dodgers, ma questa inattività forzata, avrà influito negativamente sulla carica emotiva e sulla concentrazione, scaricandoli un po’?

            Rays: più affaicati dei rivali, soprattutto il bullpen, ma consapevoli dei loro mezzi, e della forza della squadra. Riuscirà coach Maddon a caricare i suoi, ed a gestire al meglio i propri pitchers?

Le risposte a queste, ed a tante altre domande, inizieranno ad  arrivare solo dopo il PLAY BALL di domani sera, ore 8p.m. locali ( Tampa ), ore 2 in Italia (con le dirette su Sky Sport 2 e Nasn).





IN AMERICA LA FINALE DELLE WORLD SERIES SARA’ TRA I SORPRENDENTI TAMPA BAY RAYS E I PHILADELPHIA PHILLIES, CAMPIONI RISPETTIVAMENTE DELL’AMERICAN E DELLA NATIONAL LEAGUE

20 10 2008

 

AMERICAN LEAGUE

 

TAMPA BAY RAYS – BOSTON RED SOX 4 – 2

 

La più bella favola della Mlb 2008 continua. I Tampa Bay Rays, l’anno scorso peggior squadra della lega, vincono 3-1 gara-7 e battono 4-3 i Boston Red Sox campioni in carica nella serie al meglio delle sette che assegna il titolo dell’American League, e per la prima volta nella loro storia, appena decennale, si conquistano una gita alle World Series.

Dal 22 ottobre contenderanno il titolo ai Philadelphia Phillies, vincitori della National League, potendo sfruttare il vantaggio di 4 gare su 7 in casa, dove la franchigia della Florida ha ottenuto nella stagione regolare il miglior ruolino di marcia della lega.

Ad inizio stagione una vittoria di Tampa Bay alle World Series era data 200 a 1: ora i Rays sono a quattro successi da diventare la prima squadra a passare dal peggior record al titolo in una sola stagione.

Tampa ha celebrato il giorno più bello della sua storia davanti ai 40.473 spettatori del Tropicana Field. Boston, che sotto Terry Francona aveva nove vittorie su nove in gare con lo spettro dell’eliminazione, passa al primo inning con l’home run di Pedroia.

Poi però Matt Garza, il 24enne lanciatore titolare dei Rays, infila nove strike out e per i campioni in carica è tempo di abdicare, anche perché i punti segnati da Pena, Aybar e dall’ home run dello stesso Aybar nel settimo inning portano i Rays sul 3-1. Quando Boston non va a segno all’inizio del nono inning, la gioia del Tropicana Field esplode. I Red Sox abdicano con onore, e alle World Series faranno il tifo per Tampa Bay: “Ci aspettiamo che vincano” è l’endorsement del bostoniano David Ortiz.

Sembrava fatta per Tampa Bay già in gara-5. A Fenway Park Boston era sotto 7-0 con due eliminati nel settimo inning, con i Rays che avevano già in mano il biglietto per le World Series. Poi Lowrie segna sulla battuta di Pedroia, Ortiz batte un homer a destra mandando a casa Crisp e lo stesso Pedroia, con Boston che chiude l’inning con tre soli punti da recuperare. Per Tampa Bay la luce si spegne, mentre i Red Sox volano: nell’ottavo arriva il pareggio con l’home run di Drew, che manda a punto anche Bay, e la il pareggio di Kotsay; nel nono il punto di Youkilis vale la segnatura che riapre la serie, regalando a Boston la seconda rimonta più clamorosa nella storia dell’ottobre del baseball, dopo quella ottenuta nel 1929 dai Philadelphia Athletics, che rimontarono 8 punti ai White Sox in gara-4 delle World Series.

Il ritorno dall’inferno mette le ali ai campioni in carica, che al ritorno della serie in Florida si conquistano il diritto di giocarsi la partita decisiva. Tampa apre la sesta partita con l’home run di Upton nel primo inning, il settimo della sua postseason. Poi Youklis pareggia con un fuoricampo nel secondo e Pedroia nel terzo porta avanti Boston, prima dell’home run di Bartlett che nel quinto inning riporta la gara in parità. Ma Tampa Bay non riesce più a colpire una valida, e i Red Sox ne approfittano per chiudere i conti sul 4-2 grazie all’home run di Varitex e al punto di Crisp nel sesto inning. Poi, nell’ultima sfida, Tampa Bay ha deciso di scrivere un’altra pagina della sua splendida favola.

 

 

NATIONAL LEAGUE

 

PHILADELPHIA PHILLIES – LOS ANGELES DODGERS 4 – 1

 

Scorre lo champagne nello spogliatoio di Philadelphia. I Phillies sono i campioni della National League dopo aver battuto 4-1 i Los Angeles Dodgers nella serie al meglio delle sette sfide, e a partire dal 22 ottobre si giocheranno le loro prime World Series dal 1993 per inseguire un titolo che alla città dell’amore fraterno manca dal 1980. La squadra di Charlie Manuel, che in regular season aveva vinto la East Division, ha chiuso i conti battendo 5-1 i Dodgers nell’ultima sfida, ammutolendo i 56.800 spettatori accorsi al Dodger Stadium con la speranza che Manny Ramirez e compagni riportassero la serie a Philadelphia.

Invece i Phillies hanno staccato il biglietto per le World Series già nel quinto inning, quando erano già sul 5-0. La prima gioia a Charlie Manuel la regala Jimmy Rollins, che all’ottavo lancio della partita colpisce un fuori campo che vale il primo punto. Per lo shortstop è il secondo home run della postseason. Da lì per Philadelphia è tutta discesa: Rollins segna ancora al terrzo inning, imitato da Utley, poi i Phillies aggiungono altri due punti nel quinto, firmati ancora da Utley e da Howard. Sul monte di lancio Cole Hamels è una sicurezza per gli ospiti: l’unica concessione ai Dodgers è un home run firmato da Manny Ramirez nel sesto, che serve solo a tenere vive le speranze di rimonta di LA.

Per i Phillies sarà la sesta volta alle World Series. L’unica vittoria è del 1980, quando Philadelphia superò 4-2 i Kansas City Royals. Da allora altre due corse al titolo: k.o. 4-1 con Baltimore nel 1983, sconfitta 4-2 contro Toronto dieci anni più tardi. Il general manager di quei Blue Jays era Pat Gillick, 71enne approdato a Philadelphia nel 2005 e deciso a ritirarsi dopo la post season. Vorrebbe chiudere con le terze World Series della sua carriera, Tampa Bay permettendo.

 

 





LA PRIMA STAGIONE DI “VIAGGIO IN EUROPA” SI CONCLUDE CON QUESTO ARTICOLO. SI CONFERMANO IL ROUEN E IL PUERTO CRUZ MENTRE IN OLANDA TRIONFA L’AMSTERDAM. IL TOP 50 TEAM EUROPEO VEDE LA FORTITUDO AL SECONDO POSTO

19 10 2008

di GIDEON 12

 

Si conclude, per questa stagione, con questo articolo riepilogativo sui vincitori e vinti il nostro viaggio alla scoperta dei Campionati di Baseball degli altri stati europei. Alla fine dell’articolo, inoltre, è presente il ranking delle prime cinquanta squadre d’Europa, con la nostra Fortitudo al secondo posto. La rubrica riprenderà la prossima primavera.

 

 

RESOCONTO DALL’EUROPA

 

 

BELGIO

 

Con un tondo tre a zero ai danni del Hoboken Pioneers, i Royal Greys d’Anversa si sono laureati campioni del Belgio. Una serie mai messa in discussione, come testimoniano i larghi risultati (5 a 0, 14 a 7 e 6 a 0) con i quali la squadra di Anversa ha meritatamente vinto il titolo. La giocata chiave della serie la si potrebbe trovare nel grande slam battuto da Herssens, giocatore dei Royal Greys, al settimo inning della seconda partita con il punteggio fermo sul 9 a 7. I quattro punti battuti a casa si sono rivelati un macigno per i Pioneers che non sono stati più in grado di recuperare e sono poi crollati nella terza e ultima gara della finale. La vittoria del campionato belga permette ai Royal Greys di partecipare alla Coppa Campioni 2009, che si disputerà il prossimo aprile.

 

FRANCIA

 

Sotto due a uno nella finalissima (al meglio delle cinque partite) contro il Senari, il Rouen è riuscito nell’impresa. Infatti ha ribaltato la serie, impattandola prima, e vincendola poi. Gara quattro non ha aveva storia e finiva al settimo inning per manifesta (12 a 2), mentre nella decisiva Scalabrine e compagni dopo un inizio sprint (3 a 0 al primo inning), sono stati abili a mantenere il vantaggio, incrementandolo nelle ultime riprese per il complessivo 9 a 2. Con questa vittoria, il Rouen accompagnerà il Savigny nella prossima Coppa Campioni.

 

GERMANIA

 

Ci si aspettava tanto dal Solingen, autore di una regular season super, mentre alla fine è uscita allo scoperto la forza del Regesnburg che meritatamente si è laureato campione di Germania. I Legionari, infatti, hanno avuto la meglio sul Mannheim dopo cinque gare, vincendo l’ultima 10 a 0 con manifesta alla settima ripresa. Questo è il primo titolo per la squadra tedesca, dopo due finali consecutive perse (nel 2006 e 2007). La palma del miglior giocatore della serie è andata a Markus Ginger, catcher dei neocampioni, mentre il lanciatore Philipp Hoffschild ha vinto il premio come miglior lanciatore della finale, grazie soprattutto ad una gara cinque da urlo: sette inning lanciati senza subire nessun punto.

Con questa vittoria, il Regesnburg giocherà la Coppa Campioni 2009.

   

INGHILTERRA

 

Il campionato inglese è stato vinto dai London Mets Sluggers che hanno trionfato per il secondo anno consecutivo, sconfiggendo in finale (gara secca) i Richmond Flames con il punteggio di 11-4. La squadra della capitale ha centrato la ventitreesima vittoria stagionale su ventiquattro gare giocate, dimostrando ancora una volta le proprie capacità e qualità nell’affrontare il campionato nazionale.

 

OLANDA

 

Tutti si aspettavano il “double” (ovvero Coppa Campioni e Campionato) da parte del Kinheim e invece… i nuovi campioni d’Olanda sono gli Amsterdam Pirates, che nella finalissima hanno rifilato un tondo tre a zero al Corendom e si sono aggiudicati, così, il titolo. I Pirati dopo aver vinto le prime due gare (4 a 3 e 6 a 3) hanno avuto vita facile nella terza dove hanno letteralmente demolito un Kinheim irriconoscibile per 12 a 0, frutto di ben 22 valide battute. Il migliore giocatore della serie è stato il lanciatore vincente di gara tre Ryan Murphy. Una vittoria inaspettata quella della squadra della capitale che dopo aver raggiunto il terzo posto in regular season, ha avuto la meglio in semifinale con il Neptunus, vincendo la serie per tre a due. In attesa di sapere se il Corendom parteciperà alla prossima Coppa dei Campioni (la CEB deve sancire la squadra per l’assenza dalla rassegna finale svoltasi a Settembre in Spagna), possiamo dire che alla prossima Coppa Campioni l’Olanda sarà rappresentata sicuramente dai Pirati di Amsterdam.        

 

REPUBBLICA CECA

 

Per il quattordicesimo anno consecutivo è il Draci Brno a vincere il campionato della Repubblica Ceca, sconfiggendo per tre a uno gli Arrows Ostrava.

La squadra di Brno aveva iniziato male la serie, complice la sconfitta casalinga in gara due dopo la vittoria nella prima sfida della serie, ma la concludeva alla grande espugnando per ben due volte il territorio degli avversari (4 a 1 e 8 a 2 i parziali). Trascinatore del Draci è stato sicuramente Martin Vesley, autore di un grande slam al quinto inning, annullando le speranze di rimonta dell’Ostrava.

Con la vittoria del titolo, il Brno avrà diritto a partecipare alla Coppa Campioni 2009.

 

SVIZZERA

 

I Cardinals di Berna hanno vinto per il quarto anno consecutivo il campionato svizzero, sweeppando in finale i Losanna Indians (15 a 5, 10 a 9 e 7 a 4 i risultati delle tre gare).  Se la prima gara è stata a senso unico, spettacolare è risultata la seconda gara della finale. I Losanna infatti conducevano, a tre out dalla fine, per nove a quattro, e nessuno avrebbe scommesso su una vittoria da parte dei Cardinals. E invece inaspettatamente sono arrivati i sei punti (tutti realizzati con zero out…) che hanno dato la vittoria alla squadra di Berna. E spinti da questa vittoria in rimonta, hanno avuto vita facile nella terza gara, che ha dato loro la vittoria del titolo nazionale.

 

SPAGNA

 

Se negli altri stati il titolo viene assegnato dopo i play-off, in Spagna vince il campionato chi arriva primo in regular season. E per il quarto anno consecutivo ha visto trionfare i Marlins Puerto Cruz.

La squadra dell’isola di Tenerife ha infatti totalizzato la bellezza di ventisette vittorie, due in più del Barcellona, classificatosi al secondo posto. Uno degli artefici della vittoria finale per il Puerto Cruz è stato sicuramente Leslie Nacar, grandissimo lanciatore rivelatosi decisivo in più di una occasione. Il Tenerife e il Barcellona parteciperanno alla Coppa Campioni 2009.

 

 

 

IL RANKING 2008 DELLE PRIME 50 SQUADRE EUROPEE

 

 

Il celebre sito Mister Baseball ha elaborato il Ranking 2008 delle prime cinquanta squadre in Europa, basandosi sulla storia della squadra (campionati e coppe vinte, anni di militanza in prima divisione etc.), sull’importanza che ha in patria e su quanto accaduto nella stagione 2008.

 

Ecco le prime cinque posizioni della classifica e quelle delle squadre che giocano nell’IBL:

 

1

Corendon Kinheim

Olanda

35.00

2

Fortitudo 1953 Bologna

Italia

28.83

3

DOOR Neptunus

Olanda

28.00

 

FC Barcelona

Spagna

28.00

5

Danesi Caffe\’ Nettuno

Italia

27.33

8

BBC Grosseto

Italia

23.83

15

San Marino

San Marino

21.83

23

Cariparma Parma

Italia

18.33

31

Telemarket Rimini

Italia

14.33

 

Commentando questa speciale classifica, vediamo come in vetta ci sia il Kinheim che grazie ai trofei degli ultimi anni ha creato un solco dietro a sé. La squadra olandese è seguita dalla nostra Fortitudo, capace, con le vittorie e gli importanti piazzamenti degli ultimi anni, di trovarsi tra le regine d’Europa. Due sono le altre squadre italiane presenti in classifica: il Nettuno e il Grosseto e questi piazzamenti testimoniano come il baseball italiano, a livello di club, non sia inferiore a nessuno portando nelle prime dieci posizioni tre formazioni, alla pari delle olandesi (Kinheim, Neptunus e Amsterdam) e una in più di francesi e tedeschi. Proprio un bel risultato.





CLINCHED DEALS E RUMORS: PARTE L’OFF SEASON DEL BASEBALL ITALIANO

14 10 2008

di GIDEON 12

 

Parte con questo primo articolo la rubrica dedicata alla Off-Season del baseball italiano, con gli acquisti, le cessioni, le trattative in corso di tutte le otto squadre che parteciperanno alla IBL 2009. Le trattative concluse sono segnate sotto il titolo di Clinched Deals, mentre quelle in corso o anche le semplici voci di mercato si trovano sotto il titolo Rumors.

 

CLINCHED DEALS

 

- Dopo la promozione ottenuta lo scorso settembre sconfiggendo l’Avigliana, il Reggio Emilia ha deciso di iniziare subito forte. Ritornato dal prestito al Parma il forte difensore Claudio Biagini, la società emiliana ha confermato l’acquisto di Livinston Santaniello, interno oriundo prelevato dal Livorno. Se ne parla un gran bene, ma riuscirà a non patire troppo il salto di categoria? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

- Dopo il triumvirato di un mese nella parte finale della stagione, a Grosseto hanno deciso il nome dell’allenatore per la prossima stagione. Si tratta di Mario Labastidas, venezuelano ex manager del Modena. La società toscana ha individuato anche il pitching coach per la stagione 2009. L’incarico è stato affidato a Gilberto Clisanchez.  

 

 

RUMORS

 

- A Parma, dopo una stagione deludente si pensa già alla ricostruzione per la prossima.

 Confermati dalla società Munoz e Gomez, i ducali sono vicinissimi a riabbracciare Laidel Chapelli, di ritorno dopo la decisione da parte del giocatore, per motivi famigliari, di giocare l’anno passato in Serie B con il Padova. Ricordiamo che nel 2007 il giocatore si è rivelato come una delle stelle del nostro campionato. Sempre il Cariparma sembra essere ad un passo dall’acquisto di Jhonny Carvajal, l’anno scorso al Redipuglia. Si era parlato anche di Raul Marval, ma a quanto pare l’ex Godo ha avuto la meglio.

 

- Dopo la stagione fallimentare appena trascorsa, il Grosseto ha deciso su chi puntare per la stagione 2009. Si tratta dei prospetti italiani Ularetti e Sambucci, già comunque nel mirino di altre squadre di A1. Vicinissimo anche il lanciatore straniero Juan Figueroa, l’anno scorso a San Marino. L’arrivo del dominicano dipende molto dalla posizione di Lincoln Mikkelsen, che potrebbe ritirarsi.

Sempre in corso le trattative con alcuni giocatori olandesi che potrebbero arrivare in Italia.

 

-  I Campioni d’Italia 2006 del Rimini sembrano in procinto di confermare il lanciatore Gustavo Martinez, mentre non trovano più posto in squadra Manny Alexander e Juan Melo. Ancora in corso la trattativa per portare in Italia, l’esperto lanciatore olandese David Bergaman, inseguito anche dal San Marino. Il forte pitcher orange sembra però che abbia rifiutato. Almeno per il momento.





IN AMERICA CONTINUA LA FAVOLA DI TAMPA CHE INCONTRERA’ BOSTON NELLA FINALE DELL’AMERICAN LEAGUE. NELLA NATIONAL, SCONTRO TRA PHILADELPHIA E LOS ANGELES

10 10 2008

AMERICAN LEAGUE

 

L’American League ha le sue regine, ed entrambe vengono dalla East Division. Gara 4 delle Division Series ha confermato che la favola di Tampa Bay, passata da squadra peggiore della stagione 2007 a candidata al titolo nel 2008, non accenna a finire, e che Boston, campione in carica a caccia del terzo titolo dal 2004, quando pose fine alla maledizione del Bambino, non ne vuol sapere di abdicare.

Rays e Red Sox si sono sbarazzati di White Sox e Angels, e da venerdì si ritroveranno di fronte nella serie al meglio delle sette che assegna il titolo della AL. Tampa, che avrà il vantaggio del campo e che in casa vanta il miglior ruolino di marcia di tutta l’Mlb, si è imposta 10 volte su 18 nelle sfide di regular season contro i Red Sox.

 

BOSTON RED SOX vs LOS ANGELES ANGELS: 3 -1

 

I campioni in carica ribaltano il fattore campo ed eliminano gli Angels, che in regular season avevano ottenuto 100 vittorie e che erano caduti al cospetto dei Red Sox anche nel 2004 e nel 2007, quando poi la franchigia del Massachussetts aveva conquistato le World Series. Boston espugna l’Angel Field in rimonta in gara 1, chiusa sul 4-1 con due corse nel 9° inning, e ripete l’impresa nel match successivo, vinto 7-5 grazie all’home run di Drew che manda a segno anche Crisp nell’inning conclusivo.

Gli Angels si riscattano nella tiratissima terza partita, la prima al Fenway Park, chiusa 5-4 al 12° inning grazie ad una punto segnato dal catcher Napoli, che aveva colpito due homerun nei primi cinque inning. Anche gara 4, vinta 3-2 dai Red Sox, si decide al nono inning, quando la corsa dell’esterno Jason Bay fa esplodere i quasi 39mila del Fenway Park proiettando la squadra di Terry Francona alla sfida per il titolo della American League.

 

TAMPA BAY RAYS vs CHICAGO WHITE SOX: 3 – 1

 

I Rays impegano quattro gare a prolungare la loro favola, lasciando ai White Sox solo il punto della bandiera e volando a giocarsi il titolo della AL per la prima volta nella loro storia. I ragazzi di Joe Maddon chiude i conti vincendo 6-2 allo US Cellular Field, volando sul 4-0 già nel quarto inning grazie a due homerun di Upton e alle corse di Crowford e Floyd. I padroni di casa nel sesto riescono a ridurre lo svantaggio a 5-2, ma nel settimo Bartlett firma il punto che fissa il punteggio. Tampa Bay si era imposta 6-4 (grazie anche a due fuoricampo di Evan Longoria) nella sfida che ha aperto la serie al Tropicana Field, bissando il successo nella seconda partita con un 6-2 in rimonta. I White Sox, ai playoff in extremis dopo lo spareggio con Minnesota, avevano trovato la vittoria che aveva riaperto la serie al ritorno nella Windy City imponendosi 5-3 davanti agli oltre 50mila dello Us Cellular, non riuscendo però a riportare la serie in Florida. Per i fans di Chicago, che cullavano il sogno di un derby tra White Sox e Cubs nelle World Series per la prima volta dal 1906, l’ottobre del baseball è già finito.

 

 

NATIONAL LEAGUE

 

La National League incorona i Philadelphia Phillies e i Los Angeles Dodgers, che si contenderanno il titolo a partire da giovedì nella serie al meglio delle sette sfide, con la franchigia della città dell’amore fraterno che potrà sfruttare il vantaggio del campo. Nelle Division Series, al meglio delle 5 partite, i Phillies si sono liberati di Milwaukee, mentre i Dodgers hanno condannato i Cubs al 101esimo anno di attesa.

 

LOS ANGELES DODGERS vs CHICAGO CUBS: 3 – 0

 

A sorpresa i Dodgers, trascinati da Manny Ramirez sempre più idolo dei fans della città degli Angeli, travolgono i Cubs senza lasciare loro nemmeno una partita. I californiani passano due volte a Wrigley Field surclassando gli avversari, 7-2 in rimonta al debutto e 10-3 senza problemi nella seconda partita, con l’esterno dominicano ex Boston Red Sox che firma un fuoricampo in ogni sfida. La squadra di Joe Torre, regina della NL West con 84 vinte e 78 perse, completa poi l’opera a Los Angeles, davanti ai 56mila del Dodger Stadium, chiudendo i conti con una vittoria per 3-1. I Cubs dovranno ancora rinviare il ritorno al titolo, che manca dal 1908.

 

PHILADELPHIA PHILLIES vs MILWAUKEE BREWERS: 3 – 1 

 

I Phillies si sbarazzano in gara 4 dei Brewers conquistando la finale della National League per la prima volta dal 1993. Copione identico per le due sfide al Citizens Bank, dove i padroni di casa incanalano le partite su binari favorevoli negli inning iniziali (3 punti nel terzo parziale della prima sfida, 5 nel secondo della rivincita), lasciando solo le briciole a Milwaukee. La squadra di Charlie Manuel, 92-70 in regular season, vince 3-1 il debutto e 5-2 la gara successiva, per poi arrendersi 4-1 nella sfida del Miller Park, la prima di playoff a Milwaukee dal 1982. I Phillies piazzano il colpo di grazia nel terzo inning di gara 4, quando gli home run di Burrell (che manda a segno anche Victorino e Howard) e Werth proiettano gli ospiti sul 5-0. I Brewers accorciano nel settimo con l’home run di Fielder, ma all’ottavo Burrell trova un altro fuori campo mandando in orbita la franchigia della Pennsylvania. Il punto di Cameron serve solo per rendere meno amaro il k.o. di Milwaukee, che si arrende 6-2 e dice addio alla post season.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 





ECCO A VOI IL SECONDO VIDEO FOTOGRAFICO DI LORENZO BELLOCCHIO. LA GARA E’ BOLOGNA vs GROSSETO

5 10 2008

di GIDEON 12

 

Dopo il successo ottenuto dal primo video fotografico ecco a voi il secondo, con le foto realizzate da Lorenzo Bellocchio e montate da Gideon 12.

Le foto sono state scattate in occasione della gara che ha visto contrapporsi la Fortitudo e il BBC Grosseto, il 15 luglio 2008 al Falchi.

 

BUONA VISIONE A TUTTI!!! 





INIZIA DOMANI LA CORSA ALLE WORLD SERIES 2008 (MLB). CHI VINCERA’? ECCO A VOI LE SQUADRE QUALIFICATE AI PLAYOFF

1 10 2008

di GIDEON 12

 

Inizia con questo articolo uno speciale sui PLAY-OFF 2008 MLB, che il sito tratterà in queste settimane. Ecco quindi uno speciale sulle squadre qualificate alla post-season di quest’anno.

 

 

AMERICAN LEAGUE

 

LOS ANGELES ANGELS         

 

LA STAGIONE: Hanno vinto facilmente per la quarta volta in cinque anni l’American League West, ottenendo l’accesso matematico ai play-off sin dal 10 settembre. Presenta un record di 100 vittorie e di 62 sconfitte, e sia in trasferta che in casa ha trionfato per ben cinquanta volte.

 

LE STELLE: La mossa azzeccata si è rivelata in novembre quando la squadra ha firmato il free-agent Torii Hunter, rivelatosi decisivo in più di un occasione. Le due stelle di maggior rilievo sono Vladimir Guerrero e Mark Teixeira (acquisto di metà stagione) che possono fare la differenza con i loro fuoricampo e giocate difensive. Sul monte di lancio, oltre all’importante stagione di Ervin Santana e di Joe Saunders (16 vittorie a testa), c’è da segnalare il record di salvezze ottenute in una sola stagione nella storia del Mlb (ben cinquant’otto) di Francisco Rodriguez.

 

GLI AVVERSARI AL PRIMO TURNO: Saranno i Boston Red Sox, campioni in carica. Sarà una sfida molto equilibrata, probabilmente decisa dalle singole giocate dei fuoriclasse che vi sono in ambo le parti. Anche se nella post-season sono statistiche che non contano più, gli Angels in stagione hanno vinto otto partite su nove contro i Red Sox. Sarà così anche per i play-off?

 

TAMPA BAY RAYS 

 

LA STAGIONE: Dopo i Colorado Rockies dello scorso anno (quando infilarono ventuno vittorie su ventidue gare giocate, centrando le World Series) ecco un’altra sorpresa: i Tampa Bay Rays che da squadra peggiore della lega è passata ad aver il secondo record dell’intera American League (97-65) vincendo la propria Division e sconfiggendo i più quotati Red Sox e Yankees. Questo netto miglioramento è stato merito di un ottimo mercato invernale e della bravura del Manager Joe Maddon, nel trovare il giusto mix in una squadra rinnovata in molti ruoli.

 

LE STELLE: Se questa squadra è riuscita a raggiungere la post season il merito non è stato certamente di un singolo giocatore ma dello splendido gruppo venutosi a formare e che comprende ottimi giocatori quali Carl Crowford, Carlos Pena e Dioneer Navarro, mentre sul monte di lancio è stata meravigliosa la stagione di Scott Kazmir come quella del redivivo Troy Percival, closer capace di togliere le castagne dal fuoco in più di un occasione. Vincerà probabilmente il premio come Rookie dell’anno e con ampio merito aggiungo io Evan Longoria, autore di una prima stagione tra i Pro super, come testimoniano le statistiche: 25 fuoricampo battuti e una media slugger di .545, la più alta nella storia per un terza base Rookie. Semplicemente devastante. 

 

GLI AVVERSARI AL PRIMO TURNO: Nel primo turno di playoff affronteranno i Chicago White Sox e vedremo, così, come Tampa si comporterà all’esordio in post-season. In Florida si pensa comunque che una stagione così sarà impossibile che riaccada e quindi sperano che il sogno si realizzi in questa stagione. Per adesso, comunque sono a buon punto. Ora però arriva il più difficile.

 

BOSTON RED SOX   

 

LA STAGIONE: Sono i campioni in carica e cercheranno di compiere l’impresa: firmare un clamoroso “back to back” ovvero di vincere due titoli consecutivi. Si sono qualificati come vincitori della Wild Card in quanto sono stati sorpassati in classifica dai sorprendenti Tampa Bay. Hanno chiuso la stagione con il record di 95 vittorie e 67 sconfitte e, sebbene abbiano perso una stella quale Manny Ramirez, hanno trovato in Jason Bay l’arma in più per la caccia all’anello.

 

LE STELLE: Oltre al già citato Bay, i Red Sox sono la squadra di David “Big Papi” Ortiz, anche se quest’anno è stato a lungo infortunato, di Kevin Youkillis, capace di battere ben ventinove fuoricampo e della sorpresa Pedroia, esploso del tutto in questa stagione sia a livello offensivo sia difensivo. Sul monte di lancio la squadra è ben coperta e vede lanciatori del calibro di Daisuke Matsuzaka (vincitore di 18 gare in stagione), Tim Wakefield, Josh Beckett e del closer Jonathan Pabelbon. Menzione speciale per Jon Lester, autore di una No Hitter (gara senza subire valide), nella gara del diciannove maggio contro i Royals. Oltre a questo, ha aggiunto numeri davvero importanti per un ventiquattrenne, che ne fanno così uno dei migliori della lega.  

 

GLI AVVERSARI AL PRIMO TURNO: Saranno gli Angels gli avversari dei Boston Red Sox e siamo sicurissimi che sarà una serie non adatta ai deboli di cuori.

 

CHICAGO WHITE SOX 

 

LA STAGIONE: Hanno dovuto giocare la gara di spareggio contro Minnesota per riuscire ad accedere alla post season, dopo aver buttato al vento una cospicuo vantaggio sugli inseguitori, e alla fine ce l’hanno fatta. E’ stato un fuoricampo da un punto al settimo inning di Jim Thome ha far volare ai playoff i Chicago White Sox, già vincitori nel 2005 del titolo. E ora hanno la possibilità di riprenderselo, avversari permettendo.

 

LE STELLE: Il migliore giocatore di questa regular season dei White Sox è sicuramente Carlos Quentin, autore di un exploit davvero notevole che gli ha permesso di migliorarsi in ogni settore, come quello dei fuoricampo battuti (ben 36). E’ sempre presente la “vecchia guardia” capitanata da fuoriclasse quali Jim Thome, Paul Konerko e Jermaine Dye; oltre a possedere un solido monte di lancio che vede lanciatori importanti come Javier Vasquez o Gavin Floyd.

 

GLI AVVERSARI AL PRIMO TURNO: Affronteranno la sorpresa Tampa Bay e potrebbe avvantaggiarli l’inesperienza dei Rays, ai loro primi playoff della storia. A parte questo, i White Sox possono fare male a chiunque e le altre squadre dovranno fare molta ma molta attenzione nell’incontrarli.

 

NATIONAL LEAGUE

 CHICAGO CUBS  

 

LA STAGIONE: Sono cento anni (dal 1908) che i Cubs non vincono le World Series e dopo aver dominato l’intera National League (non hanno mai dato segni di grossi cali), tenteranno di riscrivere la storia. Hanno vinto la National League Central, centrando ben 97 vittorie e perdendo 64 gare, frutto di una ottima campagna acquisti che ha visto arrivare a Chicago giocatori, rilevatisi importantissimi per la squadra nel corso della stagione.

 

LE STELLE: Questi giocatori sono Kosuke Fukudome, Jim Edmonds (che qui è completamente rinato dopo un avvio anonimo a San Diego) e il lanciatore Rich Harden che uniti ai già presenti Derek Lee, Aramis Ramirez. Kerry Wood e soci, hanno creato un bellissimo gruppo oltre che una grandissima squadra gestita ottimamente dal Manager Lou Pinnella.

Da ricordare anche la No Hit lanciata da Carlos Zambiano il 20 settembre. La prima dal 1972. Un grande risultato per uno dei migliori lanciatori dell’intera stagione.

 

GLI AVVERSARI AL PRIMO TURNO: Si scontreranno con i Los Angeles Dodgers, in una sfida storica tra due ottime squadre. Siamo sicuri che ci divertiremo a vederle giocare e che vinca il migliore.

 

PHILADELPHIA PHILLIES  

 

LA STAGIONE: Alla fine Philadelphia ce l’ha fatta. E’ riuscita a sorpassare i Mets (come nella scorsa stagione i New York avevano un cospicuo vantaggio sui Phillies che però hanno sprecato) e ad agguantare, vincendo per il secondo anno consecutivo la National League East, l’accesso alla post season. E con i giocatori in rosa, siamo sicuri che nella città dell’amore fraterno ci sarà da divertirsi nei playoff.

 

LE STELLE: Ryan Howard, Chase Utley, Jimmy Rollins, Pat Burrell sono solo alcuni dei campionissimi che giocano a Philadelphia. Trascinati da questi giocatori (basti pensare ai 49 fuoricampo battuti da Howard in stagione), i Phillies hanno vinto 92 gare e perse 70. Sedici di queste partite le ha portate a casa il sempreverde Jamie Moyer mentre ci ha pensato Brad Lidge ha chiudere in modo impeccabile le partite, ottenendo 41 salvezze su 41 opportunità avute.

 

GLI AVVERSARI AL PRIMO TURNO: Affronteranno i Milwaukee Brewers, qualificatisi con la Wild Card. In stagione Phila ha trionfato cinque volte su sei, ma nei playoff tutto cambia. Certo che con quel lineup…

 

 MILWAUKEE BREWERS  

 

LA STAGIONE: Dopo ventisei anni di assenza i Brewers ritornano alla post season, dopo un appassionante testa a testa con i New York Mets. Passano attraverso la Wild Card, ma è già un successo essere arrivati ad Ottobre. La mossa decisiva che ha dato alla squadra quella carica in più è stato sicuramente l’acquisto dai Cleveland di CC Sabathia, uno dei migliori lanciatori della lega, che ha permesso di rendere ancora più solido il monte di lancio dei Brewers.

 

LE STELLE: Sono stati i lanciatori l’arma in più per Milwaukee in questa stagione, avendo a disposizione, oltre al già citato Sabathia (1.65 di Pgl), campioni quali Jeff Suppan o Ben Sheets, anche se quest’ultimo è in forte dubbio per un infortunio al gomito destro. Come battitori c’è da segnalare la stupenda stagione di Ryan Braun, autore di 37 fuoricampo in stagione ma soprattutto delle giocate offensive nel finale di stagione, risultate poi decisive per la qualificazione. Altri nomi importanti sono Prince Fielder, Corey Hart e Mike Cameron, anche se gli ultimi due sono apparsi un po’ giù di forma nelle ultime apparizioni. Staremo a vedere.

 

GLI AVVERSARI AL PRIMO TURNO: L’attesa è finita. Era dal 1982 che i Birrai non accedevano alla post season. In quell’anno raggiunsero addirittura gara sette delle World Series, perdendo però contro i St.Louis Cardinals. Probabilmente non sarà nemmeno questo il loro anno (l’infortunio di Sheets, tra i migliori lanciatori della lega è grave), ma l’importante è esserci arrivati. E sebbene la sfida con i Phillies appaia proibitiva, questo gruppo punterà tutto sull’entusiasmo che non gli manca. Raggiunto l’obbiettivo principale, tutto ciò che arriverà sarà comunque positivo.  

 

LOS ANGELES DODGERS  

 

LA STAGIONE: A metà stagione si vedeva che ai Dodgers mancava qualcosa, l’uomo in più che poteva dare la carica a una squadra non proprio irresistibile. E così la dirigenza ha centrato uno dei colpi di mercato più spettacolari degli ultimi anni acquistando Manny Ramirez, che, giunto a Los Angels, ha permesso alla squadra di Joe Torre di vincere la propria Divison sconfiggendo in una corsa a due gli Arizona Diamondbacks e di chiudere la stagione con il record di 84 vittorie e 78 sconfitte. Non un grande record, ma la post-season è comunque arrivata. 

 

LE STELLE: Oltre al già citato Manny Ramirez, ex bandiera Red Sox, i Dodgers possono contare anche sull’esperienza dell’interbase Rafael Furcal e del seconda base Jeff Kent. Molto dipenderà anche da Andre Either, che dopo una ottima stagione, è chiamato al banco di prova in questi playoff. E non dimentichiamoci del redivivo Andruw Jones, chiamato al riscatto dopo una stagione al di sotto delle aspettative. Per questa stagione vittoriosa bisogna dare merito anche all’ottimo monte di lancio (primo come Pgl nell’intera NL con 3.68) che ha in Billingsley e Lowe i punti di riferimento.

 

GLI AVVERSARI AL PRIMO TURNO: Affronteranno i Chicago Cubs, squadra che ha dominato la National League. Una serie emozionante tra due squadre piene di campioni: chi la spunterà? Ai posteri l’ardua sentenza.

 

 

 

 

IL CALENDARIO DEI PLAY OFF. SARANNO I CHICAGO WHITE SOX AD AFFRONTARE TAMPA