MLB IN UN CLICK: LA NO HIT DI JONATHAN SANCHEZ, LANCIATORE DEI SAN FRANCISCO GIANTS

11 07 2009

di GIDEON 12

Articolo della rubrica dedicata al mondo MLB, che racconta settimanalmente, utilizzando una foto, quello che è successo nel batti e corri USA.

 

No Hit di Sanchez

Il ricevitore dei San Francisco Giants Eli Whiteside sta per abbracciare il lanciatore Jonathan Sanchez (a destra) autore di una No Hit (gara senza subire valide NDR), nella sfida contro i San Diego Padres nella gara giocata Venerdì 10 Luglio a San Francisco.

Sanchez ha lanciato la No Hit usando 110 lanci, eliminando al piatto ben 11 avversari senza concedere nessuna base ball.
Sarebbe stato un perfect game, ma l’errore all’ottavo inning del terza base Juan Uribe è costata la gara perfetta al lanciatore di San Francisco.
Nonostante questo il lanciatore è stato aiutato da un difesa impeccabile, che non ha fatto mancare il suo apporto al lanciatore, come nella presa contro le recinzioni di Aaron Rowand al nono inning su una battuta di Edgar Gonzalez.
Davanti a suo padre (che guardava una partita del figlio in Major League per la prima volta), Jonathan Sanchez ha centrato la vittoria numero tre della stagione, nella gara che lo ha rivisto di nuovo partente dopo essere stato tolto dalla rotazione il 22 giugno.
Questa è la prima No Hit lanciata nella MLB dopo quella realizzata da Victor Zambrano contro gli Houston Astros il 14 settembre 2008.

Foto scattata da: Ben Margot





ANCORA PIOGGIA E NUOVO RINVIO. TUTTO RIMANDATO A SABATO E DOMENICA. TEMPO PERMETTENDO

10 07 2009

di GIDEON 12

Ancora pioggia a Bologna e nuovo rinvio della gara tra Bologna e Grosseto. Poche ore prima dell’inizio della partita un nubifragio si è abbattuto su una parte della città del capoluogo emiliano, causando l’allagamento del campo.

Gara 2 verrà quindi recuperata dopodomani, domenica 12, alle ore 10.00. Gara 1 e Gara 3 verranno giocate come stabilito domani alle ore 16.00 e 21.00. Sempre pioggia permettendo, ovviamente.

Ecco quindi il dettaglio completo delle gare in programma:

GARA 1: ore 16.00 sabato 11/7
GARA 3: ore 21.00 sabato 11/7
GARA 2: ore 10.00 domenica 12/7





E’ LA PIOGGIA LA VINCITRICE DI GARA 1 TRA LA FORTITUDO E IL BBC GROSSETO. LA PARTITA VERRA’ RECUPERATA SABATO POMERIGGIO

9 07 2009

di GIDEON 12

Tra Bologna e Grosseto ha vinto….la pioggia. Infatti il nubifragio che si è abbattuto nel pomeriggio sul capoluogo emiliano ha allagato il campo rendendolo impraticabile.

Gara 1 verrà quindi recuperata dopodomani, sabato 11, alle ore 16.00 e sarà seguita alle ore 21.00 dalla terza gara del trittico. Pioggia permettendo, ovviamente.

Ecco quindi il dettaglio completo delle gare in programma:

GARA 2: ore 21.00 venerdì 10/7
GARA 1: ore 16.00 sabato 11/7
GARA 3: ore 21.00 sabato 11/7





SI GIOCA IL PENULTIMO TURNO DI REGULAR SEASON. AL FALCHI LA FORTITUDO AFFRONTA IL BBC GROSSETO

9 07 2009

La Fortitudo Bologna cercherà di consolidare il primato grazie a sei successi di fila, ospitando un Montepaschi Grosseto in emergenza.
Il manager toscano Paolo Minozzi per la prima partita dovrà rinunciare a Casolari, Attriti e Riccucci, mentre il ricevitore Bischeri è più fuori che dentro a causa di un infortunio alla mano sinistra. Il Grosseto non ha comunque niente da chiedere alla stagione regolare e giocherà come preparazione alla Coppa Italia.
Al contrario Bologna, la regina dei fuoricampo (30, uno in più di Rimini) vuole allungare la striscia positiva per presentarsi al top allo scontro diretto con Rimini. In forte dubbio sia Pantaleoni che Frignani, convalescenti.
Sul monte in garauno gran duello tra i dominicani, ex compagni di squadra Jesus Matos e Juan Figueroa. Altri due grandi protagonisti della scorsa settimana, Ribeiro e Coooper, infiammeranno garadue. Da stabilire il partente di garatre. Marco Nanni ha il dubbio Betto-Norrito, Minozzi deve scegliere tra Riccardo De Santis e Oberto.





GOLDEN GLOVE: IL SECONDO GIOCATORE DELLA TRILOGIA DELL’ASTERISCO E’ JASON GIAMBI…THE GIAMBINO!!!

8 07 2009

di EMILIANO DELUCCA

Uno su mille ce la fa…chi scrisse questa canzone non pensava certo a Jason Giambi e alla sua carriera… Quando arrivò agli Yankees venne definito dal suo futuro compagno di squadra Alex Rodriguez “il nuovo Babe Ruth”, e per questo venne soprannominato dai media della Grande Mela “The Giambino”. Poi la BALCO…l’ammissione di colpa ed infine…la rinascita!

Jason Giambi nasce a West Covina, sobborgo di Los J.GiambiAngeles, l’8 gennaio del 1971. La sua famiglia è molto unita, Jason e il fratello minore Jeremy (insieme nella foto, Paul Connors) sono inseparabili, tanto che, nonostante i contratti miliardari, rimasero per anni nella loro casa d’infanzia.
Entra nella South Hills High School dove eccelle in addirittura tre sport! Viene nominato MVP sia nel baseball che nel basket e diventa uno dei migliori quarterback della storia della scuola. Dopo la sua stagione da “senior” i Brewers fecero un pensierino a Jason, ma alla fine la scommessa sembrò troppo forte e rinunciarono.
Nel ’90 Giambi approda alla Long Beach State e si fa subito riconoscere per il suo occhio chirurgico nello scegliere i lanci da battere.
Nel ’92 fa parte della squadra olimpica, dove perderà la finale per il terzo posto contro il Giappone, ma la delusione per la sconfitta è mitigata dal fatto che la sua carriera in MLB sta per cominciare. Infatti gli Oakland Athletics a giugno lo scelgono al secondo giro e Giambi decide di rinunciare all’ultimo anno di college.
Nel ’93 gioca a Modesto in singolo A, poi passa agli Alaska Goldpanners di Fairbanks ed infine nel ’95 ecco il suo esordio in MLB..
I primi anni il suo utilizzo è limitato. Viene fatto giocare da esterno, da terza base e occasionalmente da prima base.
Nel ’97, col passaggio di McGwire ai Cardinals, viene posizionato stabilmente in prima e la sua carriera decolla. Sia nel ’98 che nel ’99 guida la squadra come media battuta e come fuoricampo.
Nel 2000 guida la lega nella percentuale di arrivi in base (.476) e basi ball (137),vincendo il titolo di MVP di stretta misura su Frank Thomas.
Il 2001 è pressoché simile, tranne per il fatto che viene battuto di un soffio dal sorprendente rookie Ichiro Giambi's SwingSuzuki, dei Seattle Mariners, nella classifica dell’MVP.
Gli Yankees non se lo fanno scappare e a suon di milioni (120 per 7 anni!!!) si assicurano il suo giro di mazza da Flash Gordon (nella foto a sinistra).
Ma il suo look non va bene per le rigide regole dei Bronx Bombers…così, a malincuore, via i capelli lunghi e via la barba!
I tifosi di Oakland non digeriscono il tradimento ed ogni volta che gli Yankees arrivano in California sono fischi e insulti…in una partita Jason  viene addirittura centrato da una birra lanciata dagli spalti.
Nel 2002, seppur con la nuova maglia, continua a buttare fuori palline.. saranno 41 a fine stagione e viene mandato in base 107 volte…diventa il terrore di ogni pitcher, soprattutto per la pazienza che ha nello scegliere i lanci buoni in tutti i turni di battuta.
Sebbene nel 2003 la sua media battuta scenda a .250, riesce a mettere a segno 41 homerun e va in base per ball 129 volte. Ma il 2003 è l’anno dello scandalo BALCO, che coinvolge sia Jason che suo fratello Jeremy, allenati entrambi dal trainer di Bonds.
Ma i due fratelli fanno qualcosa che nessuno si aspettava..confessano le loro colpe…e, si sa, la verità rende liberi..
Dopo lo scandalo e il ritorno, nel luglio 2004 a Jason viene diagnosticato un tumore, fortunatamente benigno, che lo fa star fuori fino a metà settembre.
La sua carriera lentamente riprende e risorge a metà della stagione 2005..batte il suo 300esimo homerun contro Esteban Yan degli Angels. E’ il 14esimo fuoricampo nello stesso mese, che gli consente di pareggiare il record di Mickey Mantle, l’idolo del padre di Jason,e a fine stagione vince a furor di popolo il titolo di “Miglior Ritorno dell’Anno”.
Nel 2006 finisce con 37 fuoricampo, realizzando due curiosi record: mette a segno lo stesso numero di valide e di Rbi e per la terza volta conclude la stagione con più basi ball guadagnate che strikeout subiti.
Nel 2007, a causa di un muscolo del piede che lo tormenta per mesi, gioca solo 83 partite e nel 2008, nonostante una partenza terribile con i primi due mesi sotto i .200 di media battuta, riesce ad essere, come quasi sempre nei momenti duri, uno degli migliori degli Yankees.
Il 3 settembre 2008 Jason sfonda accidentalmente la porta del bagno della sua camera a Tampa. Ha un occhio tumefatto ma non demorde..si fa praticamente “incollare” la palpebra al sopraciglio e riesce a mettere a segno un 1 su 4 e un Rbi che aiutano gli YankeesJason Giambi a vincere gara 2 della serie.
Questa dedizione non basta..gli Yankees non fanno valere l’opzione sul suo contratto e Giambi diventa free agent.
Fa ritorno a casa, a Oakland (foto a destra, ESPN) dove nella stagione corrente ha battuto il suo 400esimo homerun.
Il successo, lo scandalo e la dolorosa confessione…il tumore e il ritorno..
Non sapremo mai tutti i nomi di quei “mille”, ma di quell’ ”uno” che ce l’ha fatta sì…Jason Giambi.





PLAYERLIST: TOCCA A FABIO MILANO, MIGLIOR CLOSER DELL’IBL, SVELARCI I SUOI GUSTI MUSICALI

7 07 2009

di GIDEON 12

Prendendo spunto dall’omonima rubrica in onda su Sky Sport, la nostra “Playerlist” vede un giocatore della Fortitudo Baseball raccontare il suo rapporto con la musica, elemento che ci accompagna quotidianamente in ogni azione che facciamo, e stilando, tra le altre cose, una personale top-three delle canzoni preferite.
L’intervistato di questa settimana è Fabio Milano.

GIDEON 12: Ciao Fabio.
FABIO MILANO: Ciao a tutti.

GIDEON 12: La Musica è elemento portante nella vita di tutti, in quanto ad un determinato evento si associa una determinata canzone. Qual è il tuo rapporto con essa?
FABIO MILANO: Della musica mi piace tutto e, non a caso, l’ascolto sempre. E’ una mia grande passione.

GIDEON 12: E riguardo al baseball? Si vede molte volte che i giocatori, prima della gara, si caricano ascoltando canzoni varie. Vale la stessa cosa anche per te?
FABIO MILANO: Dentro lo spogliatoio ascolto la musica prima dell’inizio della gara ma non mi carica più di tanto in quanto entro in campo più tardi essendo il closer della squadra.

GIDEON 12: Parlando, invece, dei tuoi gusti musicali, quale genere di musica ascolti?
FABIO MILANO: Diciamo che ascolto tutti i generi di musica, escluso il genere heavy metal. Mi piacciono molto l’hip hop e il rap.

GIDEON 12: E’ da molto tempo che sei in Italia e di conseguenza sarai venuto a contatto con la musica italiana. C’è un qualche cantante italiano che ti ha colpito in particolare?
FABIO MILANO: Sicuramente Tiziano Ferro, per il tipo di musica che fa e che mi piace molto, e poi anche Ligabue e Vasco Rossi.

GIDEON 12: Guardando le canzoni da te scelte nella tua playerlist, hai optato il genere hip hop, unendolo al genere rock.
FABIO MILANO: Esattamente.

ECCO LA TOP THREE SONGS DI FABIO MILANO:

“SATELLITE” (1994) dei DAVE MATTHEWS BAND dall’album “Under The Table and Dreaming”

FABIO MILANO: E’ probabilmente una delle mie canzoni preferite, eseguita da una grandissima band.

 

“GIVEN UP” (2007) dei LINKIN PARK, dall’album “Minutes to Midnight”

FABIO MILANO: E’ la canzone che ho quando salgo sul monte di lancio. Mi piace molto ed è realizzata da un gruppo musicale che ascolto parecchio: i Linkin Park.

 

“SWAGGA LIKE US” (2008) di JAY Z &T.I. feat KANYE WEST & LIL WAYNE, dall’album “Massive Hip Hop”

FABIO MILANO: E’ una canzone molto bella che mi carica molto ed è realizzata da quattro grandi cantanti.

 

GIDEON 12: L’ultima domanda. Nella musica è possibile fare dei “remix” alle canzoni passate, modificandole e cambiandone il testo o il ritmo. Se ti fosse possibile, cosa modificheresti di Fabio Milano giocatore?
FABIO MILANO: Cercherei sicuramente di migliorare la mia velocità ottenendo così un ottimo mix tra la velocità, che avevo soprattutto da giovane e che ora sta calando, e il controllo che ho appreso nel corso degli anni.

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
FABIO MILANO: Grazie a te.





“RICHARD IS BACK!!!” INTERVISTA AL CLEAN UP E NUMERO 25 DELLA FORTITUDO BOLOGNA

6 07 2009

di GIDEON 12

In queste ultime settimane i campi di baseball di tutta Italia stanno dicendo una semplice ma importante cosa: “Richard Is Back!!!”.
Dopo un avvio difficile, complici alcuni problemi fisici, Richard Austin (foto in basso, Bellocchio) è tornato a far tremare i lanciatori avversari a suon di fuoricampo (4), valide (25) e punti battuti a casa (24) in soli 85 turni nel box di battuta. Numeri importanti che dimostrano tutta la classe e bravura del miglior giocatore della passata stagione.
Parliamo di questo e di molto altro proprio con lui…Richard Austin.

Richard AustinGIDEON 12: Ciao Richard.
RICHARD AUSTIN: Ciao a tutti.

GIDEON 12: Prima di tutto complimenti per il tuo grande slam di questa sera (sabato 3 luglio NDR). Dopo un avvio di stagione non esaltante, in questa seconda parte sei veramente tornato “come quello dello scorso anno”. Cosa è cambiato in così breve tempo?
RICHARD AUSTIN: Spero veramente di essere tornato quello dello scorso anno…(ride). Appena tornato ho avuto dei problemi di condizione che hanno limitato il mio modo di giocare. Col passare del tempo, però, mi sto sentendo sempre meglio e in questo modo posso essere di grande aiuto alla squadra nella lotta per vincere il titolo.

GIDEON 12: La Fortitudo condivide al momento la testa della classifica dell’IBL insieme con il Rimini, in uno scontro che probabilmente si risolverà solamente nell’ultima giornata di Regular Season quando le due squadre si troveranno di fronte. A proposito, come valuti la formazione romagnola?
RICHARD AUSTIN: Penso che sia un ottima squadra, in quanto possiede un monte di lancio veramente buono e grandi battitori nel line up. Sono sicuramente avversari temibili.

GIDEON 12: Parlando sempre di IBL, se la Fortitudo e il Rimini sono già sicure della qualificazione alla post season, mentre altre tre squadre (San Marino, Parma e Nettuno) stanno lottando per entrarci. Secondo te chi si qualificherà alla fine della stagione regolare?
RICHARD AUSTIN: Sono tutte ottime squadre e penso che si deciderà tutto alla fine, in quanto sono tutte vicine in classifica e una vittoria in più potrebbe decidere il piazzamento finale. Comunque dobbiamo pensare a noi, cercando di arrivare nel miglior modo possibile alla post season.

GIDEON 12: Parliamo ora un po’ di te. L’anno scorso, dopo il tuo primo anno in Fortitudo, sei andato a giocare in Canada, con la squadra dei Calgary Vipers. In finale, nonostante il tuo ottimo supporto offensivo, non siete riusciti a vincere il campionato perdendo gara 5 contro gli Orange County Flyers. Cosa è successo?
RICHARD AUSTIN: Diciamo che siamo stati sfortunati, un po’ come è successo nei playoff con la Fortitudo. Eravamo in vantaggio 9 a 8 a tre out dalla fine della gara e dal laurearci campioni, ma un singolo da 2 RBI a basi piene di Jeff La Rue ci ha condannati alla sconfitta.

GIDEON 12: Nella sfida pomeridiana giocata a Nettuno (vinta dalla Fortitudo 5 a 4, all’11 inning), hai giocato il tuo primo “Tie Break”. Come ti sei trovato di fronte a questa innovazione?
RICHARD AUSTIN: E’ stato qualcosa di differente, perché è una nuova regola imposta dall’IBAF. Devo dirti che mi è parso tutto strano, anche perché di questa regola non ne sapevo molto. Per esempio quando Milano ha affrontato due volte di fila Abrahm Nunez (eliminato per ultimo al decimo inning, si è ripresentato nel box, secondo regola, all’undicesimo) ho urlato che c’era un errore, proprio perché mi pareva impossibile che lo stesso battitore andasse due volte di fila a battere. Poi però mi hanno spiegato la regola e allora ho capito tutto (sorride).

GIDEON 12: Parlando di MLB, ci hai detto che la tua squadra preferita sono i St. Louis Cardinals. Pensi che riusciranno a raggiungere i Play Off?
RICHARD AUSTIN: Sì, ne sono sicuro. Il monte di lancio, dopo il ritorno di Carpenter, è diventato ancora più forte e anche nel box di battuta l’inserimento di un abile giocatore come De Rosa ha sicuramente innalzato molto il livello.

GIDEON 12: Sempre riguardo ai St. Louis Cardinals, che opinione hai di Albert Pujols, prima base della squadra?
RICHARD AUSTIN: E’ semplicemente il miglior giocatore della lega. E’ un grande battitore, uno splendido difensore ma la sua caratteristica che adoro soprattutto è che pensa sempre per il bene Glory Roaddella squadra. E questa è una grande qualità.

GIDEON 12: Nella scorsa intervista, ci hai detto che uno dei tuoi film preferiti è Glory Road (foto a destra). Cosa ti ha colpito maggiormente di questa pellicola?
RICHARD AUSTIN: Sicuramente l’armonia che si respira all’interno di questa squadra di basket, dove ogni giocatore gioca per il bene del team e non per sè stesso. Inoltre e a maggior ragione il film racconta una storia vera di grande impatto sociale e sportivo e anche questo motivo mi ha colpito notevolmente.

GIDEON 12: Parlando sempre dei tuoi hobby, quale telefilm stai seguendo al momento?
RICHARD AUSTIN: Al momento mi stanno entusiasmando due sit com: It’s Always Sunny in Philadelphia (trasmessa su Sky NDR) e Eastbound & Down, che parla tra le altre cose di baseball. Sono molto divertenti.

GIDEON 12: Siamo giunti all’ultima domanda. L’anno scorso utilizzavi come canzone nel box di battuta “The Boss” di Rick Ross feat T-Pain, mentre quest’anno hai deciso di cambiarla. Come si chiama la nuova hit che hai scelto?
RICHARD AUSTIN: La nuova canzone si chiama “Move (If You Wanna)”, di Shawn Mims.

GIDEON 12: Grazie mille per la disponibilità.
RICHARD AUSTIN: Grazie a te.





GIUSEPPE NORRITO E UN ATTACCO SUPER TRASCINANO LA FORTITUDO ALLA VITTORIA E ALLA QUARTA TRIPLETTA STAGIONALE

5 07 2009

di GIDEON 12

La Fortitudo centra la tripletta numero quattro di questa stagione 2009, sconfiggendo 10 a 1 il Godo nella gara riservata ai lanciatori italiani, e mantiene il primato in classifica insieme al Rimini, ma davanti alla formazione romagnola, in virtù degli scontri diretti favorevoli ai biancoblù (2–1).

NORRITO SHOW Sul monte di lancio biancoblù si presenta Giuseppe Norrito, alla sua seconda gara da partente dopo la vittoriosa prestazione in quel di Grosseto. L’avvio non è dei migliori per il pitcher originario di Fort Lauderdale, in quanto è colpito dalleBeppe Norrito valide di Connell e Toniazzi che valgono il vantaggio alla formazione romagnola. Dopo la prima ripresa però Norrito (in foto, FIBS) sale in cattedra e chiude la saracinesca agli avversari. Il partente biancoblù subirà solamente altre 2 valide nelle rimanenti 6 riprese lanciate, realizzando anche 4 eliminazioni al piatto. Applausi.

DOMINIO BIANCOBLU’ La Fortitudo però, a differenza delle altre sere, non segna immediatamente ma attende il calo del partente avversario Lino Luciani, che fino alla quinta ripresa aveva lanciato una buona partita. Il partente romagnolo concede la base ball a Stefano Landuzzi che raggiunge la seconda su valida di Infante. Ci pensa Garabito a portare a casa il compagno con la seconda valida dell’inning. La base ball a Liverziani riempie le basi e il manager ospite opta per il cambio sul monte: fuori Luciani dentro Galeotti. L’impatto sulla partita del rilievo è da incubo. Richard Austin infatti colpisce lungo e profondo per il grande slam che porta la Fortitudo in vantaggio 5 a 1. Per Richard Austin questo è il secondo fuoricampo del fine settimana.
Nell’inning successivo la Fortitudo segna altri due punti sfruttando il triplo di Bidi Landuzzi e il doppio di Claudio Liverziani. E dopo sei riprese per il Godo la rimonta si fa sempre più difficile: il punteggio dice 7 a 1 per i padroni di casa.

ANCORA CLAUDIO A mettere la parola fine alla gara ci pensa Claudio Liverziani che colpisce il suo secondo fuoricampo del fine settimana che permette alla Fortitudo di concludere la gara sul 10 a 1, dopo che Infante aveva segnato il momentaneo 8 a 1, grazie ad un doppio di un sempre ottimo Garabito. A subire il fuoricampo al centro è stato Roberto Cabalisti fischiato dal pubblico per il pessimo gesto da lui commesso durante la stessa ripresa: aver colpito appositamente Juan Carlos Infante, quando la partita era ormai in cassaforte per la squadra biancoblù.





LA FORTITUDO CENTRA IL NONO ACCESSO CONSCUTIVO ALLA POST SEASON, VINCENDO 10 A 6 CONTRO IL GODO. FUORICAMPO DI LIVERZIANI, ANGRISANO E GARABITO

4 07 2009

di GIDEON 12

E’ stata una serata importante quella di ieri sera per la Fortitudo Baseball. Vincendo 10 a 6 contro il Godo ha infatti centrato il nono accesso consecutivo alla post season (dal 2001 sempre ai play off) ed è balzata al comando dell’IBL, grazie alla concomitante sconfitta del Rimini contro il Reggio Emilia per 2 a 0.

SECONDO SIGILLO E’ stata una partita pirotecnica quella giocata al Gianni Falchi tra la nostra Fortitudo e la De Angelis Godo. Tanti punti segnati, colpi di scena continui e ben 21 valide realizzate dalle due squadre, tre delle quali sono stati dei fuoricampo.
Sul monte di lancio per la Fortitudo si presenta Yulman Ribeiro che paga un avvio di gara non esaltante subendo subito due punti, grazie alle valide di Sanchez e Rubboli che portano a casa Connell ed Escalona. Il partente ospite Brandon Camardese però non riesce a frenare le mazze locali e si trova con due uomini in base (Infante salvo su errore della difesa e Garabito in base per ball) e nessun eliminato. Nulla può fare contro la mazza di Claudio Liverziani che colpisce profondo e manda la pallina dove gli esterni non possono arrivare. E’ un fuoricampo da tre punti. E la Fortitudo è già avanti 3 a 2.

ANCORA PABLO Il Godo però non demorde, riducendo le distanze già alla seconda ripresa, grazie a due valide battute e impattando l’incontro al terzo inning, grazie alla valida di Mattia Campanini.
La Fortitudo però si riporta subito avanti, trascinata dalla mazza di un sempre ottimo Angrisano. Il catcher infatti colpisce lungo e manda la pallina oltre le recinzioni, per il fuoricampo numero due della serata che riporta avanti la Fortitudo nel punteggio. 4 a 2 Bologna, dopo tre riprese di gioco.
La gara però è un colpo di scena continuo e se qualcuno si aspettava un calo psicologico del Godo è subito smentito. Il doppio di Escalona infatti permette la segnatura di uno scatenato Connell e riporta ad un punto il divario tra le due squadre. Nessuno però ha fatto i conti con Eddy Garabito…

QUARTA PERLA Francesco Alaimo batte valido e Juan Carlos Infante esegue perfettamente il bunt che porta in seconda base il compagno di squadra. Si presenta nel box di battuta Eddy Garabito che dopo il primo ball colpisce ancora una volta un bel legno al centro. Ed è di nuovo fuoricampo, il quarto battuto dall’ex MLB in questa stagione. E Bologna allunga nuovamente, portandosi sull’8 a 5 dopo solo quattro riprese giocate.
Si arriva senza troppi sussulti all’ottava ripresa quando i rilievi di ambedue le squadre, il greco Sikaras e Alessandro Ularetti, sono sul monte di lancio. In questa ripresa il lanciatore biancoblù non è aiutato dalla difesa e tutte le basi vengono riempite. Marco Nanni decide quindi di sostituirlo, inserendo Fabio Milano. Entra un punto sul quarto errore difensivo di serata per la Fortitudo, ma Milano non si scompone e chiude indenne l’inning.
Ci penserà poi Claudio Liverziani a mettere la firma sull’incontro. Suo il doppio da 2 RBI che chiude la gara con il punteggio di 10 a 6.

IL COMMENTOLiverzianiE’ stata una bella partita, particolarmente intensa, dove gli attacchi hanno avuto la meglio sulle difese e sui lanciatori” ha detto al sito Grandeslam Claudio Liverziani, (foto a sinistra, Bellocchio) autore di una grande prestazione: 2 su 5, con un fuoricampo battuto e ben 5 RBI battuti a casa. “Siamo stati bravi a tenerli a distanza, anche quando si sono rifatti prepotentemente sotto, grazie anche a Ribeiro che ha lottato molto bene sul monte di lancio”, ha aggiunto il giocatore biancoblù. Questo è il tuo secondo homer stagionale, ottantacinquesimo della carriera nel campionato italiano “sono molto contento perché è servito alla squadra a portarsi subito in vantaggio, ribaltando immediatamente il punteggio e dandoci una grande iniezione di fiducia”, ha continuato Liverziani.
L’ultima battuta spetta alla conquista del primato in classifica, ottenuto grazie alla sconfitta casalinga del Rimini contro il Reggio Emilia “è sicuramente un ottimo risultato per noi, ma sinceramente non mi interessa più di tanto la posizione finale di classifica in Regular Season. Le gare decisive verranno giocate in post season, e noi dovremo cercare di arrivarci al 100%, recuperando tutti gli acciaccati e riposandoci per essere pronti in quest’ultima parte di stagione” ha poi concluso l’esterno Fortitudo.





MLB IN UN CLICK: SEGNI DI LUCE PER I NY METS. NON RIESCE, INVECE, LA RIMONTA AI PIRATES

4 07 2009

di GIDEON 12

Articolo della nuova rubrica dedicata al mondo MLB, che racconta settimanalmente, utilizzando una foto, quello che è successo nel batti e corri USA.

Mets Pirates Baseball

Il lanciatore dei Pittsburgh Pirates Matt Capps (55) salta ma non riesce a prendere il lancio del compagno di squadra nel tentativo di eliminare Fernando Tatis, giocatore dei New York Mets.
Tatis sta infatti segnando il punto vincente al decimo inning della sua squadra, segnando su una valida di Ryan Church, nella gara giocata il 2 Luglio e vinta dai Mets con il punteggio di 9 a 8.
Non riesce il tentativo di rimonta dei Pirates, relegati in ultima posizione nella National League Central con il record di 36 vinte e 43 perse, mentre segni di luce si intravedono nella squadra della Grande Mela: per loro seconda gara consecutiva vinta e distacco dal duo Philadelphia&Florida ridotto ad una sola gara.

Foto scattata da Gene J. Puskar.