di DANIELE MATTIOLI
All’appello manca solo Rimini e poi avrà praticamente giocato in tutte le squadre “storiche” del baseball italiano. Dopo Grosseto, Nettuno e Bologna, sta per affrontare una nuova ed importante avventura in quel di Parma, dove cercherà di portare tutta la sua bravura ed esperienza per aiutare il club ducale a raggiungere la post season per il secondo anno consecutivo. In sua compagnia abbiamo parlato della sua off season e della sua carriera, compresa la sua esperienza alla Fortitudo Bologna. Ecco a voi l’intervistato della settimana, Manuel Gasparri.
DANIELE MATTIOLI: Ciao Manny.
MANUEL GASPARRI: Ciao a tutti.
DANIELE MATTIOLI: La prima domanda di questa intervista riguarda la tua off season. In questo mercato invernale infatti ti sei spostato da Nettuno a Parma. Cosa ti ha spinto a questa scelta?
MANUEL GASPARRI: Niente di particolare. Non c’era più l’occasione di rimanere a Nettuno, colpa anche della mia stagione non brillantissima e ho accettato l’offerta del Parma, che già in passato mi aveva cercato più di una volta.
DANIELE MATTIOLI: Il Cariparma ha poi, sempre dal Nettuno, prelevato anche Juan Camlio.
MANUEL GASPARRI: Sì, è stata una notizia che mi ha sorpreso notevolmente. Quando ho lasciato Nettuno, pensavo che l’ultimo giocatore che se ne sarebbe andato dalla Caffè Danesi sarebbe stato Juan. Invece non è stato così.
DANIELE MATTIOLI: Cosa ti aspetti da questa nuova esperienza? E poi quali sono le aspettative del Parma?
MANUEL GASPARRI: Per quanto riguarda il sottoscritto, devo cercare di riscattare la stagione dello scorso anno, che è stata una delle peggiori. Per quanto riguarda il Parma continuare a fare bene. L’anno scorso è arrivato alla Post Season e quindi il nostro obiettivo di questa stagione sarà di raggiungere nuovamente i playoff. 
DANIELE MATTIOLI: Hai chiamato in causa la stagione passata, che ha visto il tuo ritorno, dopo due anni passati a Bologna, a Nettuno. E’ stata una stagione in chiaroscuro per voi. Acuto in Coppa Campioni, che avete vinto, e poi, però, solo delusioni: mancata qualificazione alla post season e eliminazione in Coppa Italia. Cosa vi è mancato?
MANUEL GASPARRI: E’ mancato il carattere nettunese e soprattutto i giocatori chiave, compreso me, nel momento del bisogno. E’ un peccato perchè sulla carta potevamo competere con la Fortitudo, e invece non è andata così.
DANIELE MATTIOLI: A proposito di Coppa Campioni, però, il tuo apporto è stato fondamentale. In finale, proprio contro la Fortitudo Bologna, singolo decisivo nel secondo inning e Mazzanti che segna il punto del vantaggio, risultato poi decisivo. Cosa si prova ad essere stato il match winner di una gara di così grande valore?
MANUEL GASPARRI: Sicuramente è stata una grande soddisfazione perchè ha riscattato in parte la mia stagione. I problemi alla schiena e la difficoltà ad allenarmi bene e con la squadra infatti sono stati tra cause maggiori di questa mia annata deludente.
DANIELE MATTIOLI: Collegandoci alla Coppa Campioni 2009, tocchiamo l’argometo Fortitudo Bologna, squadra dove tu hai militato nelle annate 2007 e 2008. La squadra allenata da Marco Nanni ha vinto il titolo di Campione d’Italia. Quale è stato secondo te l’elemento chiavo di questo successo per te?
MANUEL GASPARRI: Ho rivisto la Fortitudo del 2008, quella del record di vittorie consecutive (16, compresa la celeberrima tripletta a Grosseto NDI), che non si è spenta prima dei playoff come successo, ma anzi ha alzato ancor di più il livello nella parte decisiva. E’ cambiato l’epilogo.
DANIELE MATTIOLI: Sempre a proposito di Fortitudo, che ricordi hai di questa tua esperienza in biancoblù?
MANUEL GASPARRI: Sicuarmente positivi, soprattutto nei due gironi d’andata dove eravamo quasi imbattibili. Sono stato sfortunato per via dei due infortuni che mi sono accorsi (al polso e al ginocchio) e che non mi hanno permesso di poter essere al top nel momento più importante della stagione.
DANIELE MATTIOLI: Questo sarà un anno importante per il baseball italiano, a causa della nascita delle franchigie e della regola dei sei giocatori ASI (di scuola italiana) in campo a partita. Che idea te ne sei fatto a riguardo?
MANUEL GASPARRI: Per quanto riguarda le franchigie credo che si sia venuto a creare un campionato di riguardo, dove le altre squadre giocano il campionato federale che non porta, praticamente, a nulla. E così non si ha nessun nesso tra IBL e il campionato federale. Inoltre penso che l’idea di professionismo sia ancora lontana dall’essere realizzata.
La scelta riguardante gli italiani in campo, mi sembra giusta ma nello stesso tempo mette in difficoltà le squadre che a quanto sembra non hanno nomi validi per sopperire alle mancanze in campo, con la conseguenza che alla fine sono sempre gli stessi giocatori, come me o altri, ad esempio, a girare tra le varie formazioni.
DANIELE MATTIOLI: E infine due o tre curiosità per concludere l’intervista. Chi ti ha fatto conoscere il meraviglioso gioco del baseball? Chi era il tuo giocatore preferito da piccolo? Che squadra tifi di MLB?
MANUEL GASPARRI: Ho iniziato a giocare a 8/10 anni, seguendo le orme di mio padre anche lui giocatore. Non ho mai avuto un idolo in particolare da piccolo, ma mi ricordo che mi piaceva vedere giocare i vari Trinci, Bianchi e Ceccaroli allo stadio e sono stato, tra le altre cose, fortunato per averci giocato contro (sorride). Per quanto riguarda la Major League, simpatizzo New York Yankees e, dopo nove anni di digiuno, sono finalmente contento che siano ritornati al titolo, trascinati ancora una volta dal grande Derek Jeter, mio giocatore preferito in MLB.
DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
MANUEL GASPARRI: Grazie a te.
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da El Tigre, Anzoategui (Venezuela), il nostro inviato RUBEN HERNANDEZ
trionfavano in patria. Decisiva per la vittoria finale è stato l’arrivo come General Manager di Moises Alou, grandissimo giocatore e ritiratosi nel 2008. Grande equilibrio alla squadra e una mentalità finalmente vincente sono stati due dei tanti ingredienti fondamentali che Alou ha portato e dato ai suoi giocatori. Se la squadra ha raggiunto le Caribbean Series, grande merito lo deve anche ai propri giocatori e soprattutto alla classe di Francisco Liriano, stella dei Minnesota Twins in MLB. Sono stati presi per rinforzare il gruppo Freddy Guzman, Emilio Bonifacio, Juan Francisco e Pablo Orsino. La stella assoluta della squadra è Fernando Martinez, miglior prospetto dei New York Mets a soli 21 anni.
ha deciso di continuare a giocare in inverno con i Naranjeros, che ha portato al titolo a suon di valide. Sempre duri a morire, i campioni messicani hanno anche altri giocatori di valore come il leader di fuoricampo del campionato, ben 22, venni a giocare negli inverni col suo Luis Alfonzo Grazia), Karin Gracia e Rubén Rivera. La stella sul monte di lancio è Pablo Starna, non a caso miglior lanciatore della lega in questa stagione.
di DANIELE MATTIOLI
Nuovo articolo della rubrica “Live from Venezuela”, scritta e interamente curata dal nostro inviato in terra sudamericana Ruben Hernandez.

scritta e interamente curata dal nostro inviato in terra sudamericana Ruben Hernandez.

Nuovo articolo della rubrica “Live from Venezuela”, scritta e interamente curata dal nostro inviato in terra sudamericana Ruben Hernandez.
Dopo gli arrivi di Mattia Reginato e Livinston Santaniello, la Fortitudo Baseball, Campione d’Italia in carica, compie altri due acquisti importanti: Daniele Malengo dal Godo e il forte battitore Jairo Ramos Gizzi dal BBC Grosseto, oltre a richiamare dal Castenaso il promettente Riccardo Fornasari. Acquisti molto importanti che dimostrano come la Fortitudo Bologna, nonostante gli importanti addii, voglia essere ancora “dire la sua” nel campionato IBL e soprattutto abbia già incominciato a pensare al futuro, comperando alcuni dei più interessanti giovani italiani sulla piazza.
MARCO NANNI: Anche questa notizia mi ha reso particolarmente felice, essere la prima squadra nel ranking europeo non è cosa da poco, anchè perchè in questa classifica si guardano anche i risultati e i piazzamenti degli anni precedenti.
DANIELE MATTIOLI: Sempre in questo mercato MLB, ha destato scalpore lo scambio avvenuto tra Philadelphia Phillies, Seattle Mariners e Toronto Blue Jays. I primi hanno ricevuto dai canadesi Roy Halladay, mentre i Seattle Cliff Lee dai Phillies. Chi, se si può stabilire, ci ha guadagnato maggiormante delle tre compagini secondo te? Perchè?
Nuovo articolo della rubrica “Live from Venezuela”, scritta e interamente curata dal nostro inviato in terra sudamericana Ruben Hernandez.
San Francisco Giants e Elvis Andrus dei Texas Rangers. Questi ultimi due giocatori, però, sono stati richiamati dalle rispettive squadre in Major League e queste assenze potrebbe pesare molto sul continuo della stagione.
Articolo della rubrica dedicata al mondo dell’entertainment sul baseball. Parleremo infatti di musica, film, giochi elettronici e libri sul batti e corri mondiale. 
Da oggi il sito Grande Slam si tinge di venezuelano. Esordisce infatti in data odierna, la nuova rubrica “Live from Venezuela”, scritta e interamente curata dal nostro inviato in terra sudamericana Ruben Hernandez.
Gioca nei: Caribes de Anzoategui