DA GROSSETO A PARMA, PASSANDO PER RHO, NETTUNO E BOLOGNA: ECCO A VOI MANUEL GASPARRI

di DANIELE MATTIOLI

All’appello manca solo Rimini e poi avrà praticamente giocato in tutte le squadre “storiche” del baseball italiano. Dopo Grosseto, Nettuno e Bologna, sta per affrontare una nuova ed importante avventura in quel di Parma, dove cercherà di portare tutta la sua bravura ed esperienza per aiutare il club ducale a raggiungere la post season per il secondo anno consecutivo. In sua compagnia abbiamo parlato della sua off season e della sua carriera, compresa la sua esperienza alla Fortitudo Bologna. Ecco a voi l’intervistato della settimana, Manuel Gasparri.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Manny.
MANUEL GASPARRI: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: La prima domanda di questa intervista riguarda la tua off season. In questo mercato invernale infatti ti sei spostato da Nettuno a Parma. Cosa ti ha spinto a questa scelta?
MANUEL GASPARRI: Niente di particolare. Non c’era più l’occasione di rimanere a Nettuno, colpa anche della mia stagione non brillantissima e ho accettato l’offerta del Parma, che già in passato mi aveva cercato più di una volta.

DANIELE MATTIOLI: Il Cariparma ha poi, sempre dal Nettuno, prelevato anche Juan Camlio.
MANUEL GASPARRI: Sì, è stata una notizia che mi ha sorpreso notevolmente. Quando ho lasciato Nettuno, pensavo che l’ultimo giocatore che se ne sarebbe andato dalla Caffè Danesi sarebbe stato Juan. Invece non è stato così.

DANIELE MATTIOLI: Cosa ti aspetti da questa nuova esperienza? E poi quali sono le aspettative del Parma?
MANUEL GASPARRI: Per quanto riguarda il sottoscritto, devo cercare di riscattare la stagione dello scorso anno, che è stata una delle peggiori. Per quanto riguarda il Parma continuare a fare bene. L’anno scorso è arrivato alla Post Season e quindi il nostro obiettivo di questa stagione sarà di raggiungere nuovamente i playoff.

DANIELE MATTIOLI: Hai chiamato in causa la stagione passata, che ha visto il tuo ritorno, dopo due anni passati a Bologna, a Nettuno. E’ stata una stagione in chiaroscuro per voi. Acuto in Coppa Campioni, che avete vinto, e poi, però, solo delusioni: mancata qualificazione alla post season e eliminazione in Coppa Italia. Cosa vi è mancato?
MANUEL GASPARRI: E’ mancato il carattere nettunese e soprattutto i giocatori chiave, compreso me, nel momento del bisogno. E’ un peccato perchè sulla carta potevamo competere con la Fortitudo, e invece non è andata così.

DANIELE MATTIOLI: A proposito di Coppa Campioni, però, il tuo apporto è stato fondamentale. In finale, proprio contro la Fortitudo Bologna, singolo decisivo nel secondo inning e Mazzanti che segna il punto del vantaggio, risultato poi decisivo. Cosa si prova ad essere stato il match winner di una gara di così grande valore?
MANUEL GASPARRI: Sicuramente è stata una grande soddisfazione perchè ha riscattato in parte la mia stagione. I problemi alla schiena e la difficoltà ad allenarmi bene e con la squadra infatti sono stati tra cause maggiori di questa mia annata deludente.

DANIELE MATTIOLI: Collegandoci alla Coppa Campioni 2009, tocchiamo l’argometo Fortitudo Bologna, squadra dove tu hai militato nelle annate 2007 e 2008. La squadra allenata da Marco Nanni ha vinto il titolo di Campione d’Italia. Quale è stato secondo te l’elemento chiavo di questo successo per te?
MANUEL GASPARRI: Ho rivisto la Fortitudo del 2008, quella del record di vittorie consecutive (16, compresa la celeberrima tripletta a Grosseto NDI), che non si è spenta prima dei playoff come successo, ma anzi ha alzato ancor di più il livello nella parte decisiva. E’ cambiato l’epilogo.

DANIELE MATTIOLI: Sempre a proposito di Fortitudo, che ricordi hai di questa tua esperienza in biancoblù?
MANUEL GASPARRI: Sicuarmente positivi, soprattutto nei due gironi d’andata dove eravamo quasi imbattibili. Sono stato sfortunato per via dei due infortuni che mi sono accorsi (al polso e al ginocchio) e che non mi hanno permesso di poter essere al top nel momento più importante della stagione.

DANIELE MATTIOLI: Questo sarà un anno importante per il baseball italiano, a causa della nascita delle franchigie e della regola dei sei giocatori ASI (di scuola italiana) in campo a partita. Che idea te ne sei fatto a riguardo?
MANUEL GASPARRI: Per quanto riguarda le franchigie credo che si sia venuto a creare un campionato di riguardo, dove le altre squadre giocano il campionato federale che non porta, praticamente, a nulla. E così non si ha nessun nesso tra IBL e il campionato federale. Inoltre penso che l’idea di professionismo sia ancora lontana dall’essere realizzata.
La scelta riguardante gli italiani in campo, mi sembra giusta ma nello stesso tempo mette in difficoltà le squadre che a quanto sembra non hanno nomi validi per sopperire alle mancanze in campo, con la conseguenza che alla fine sono sempre gli stessi giocatori, come me o altri, ad esempio, a girare tra le varie formazioni.

DANIELE MATTIOLI: E infine due o tre curiosità per concludere l’intervista. Chi ti ha fatto conoscere il meraviglioso gioco del baseball? Chi era il tuo giocatore preferito da piccolo? Che squadra tifi di MLB?
MANUEL GASPARRI: Ho iniziato a giocare a 8/10 anni, seguendo le orme di mio padre anche lui giocatore. Non ho mai avuto un idolo in particolare da piccolo, ma mi ricordo che mi piaceva vedere giocare i vari Trinci, Bianchi e Ceccaroli allo stadio e sono stato, tra le altre cose, fortunato per averci giocato contro (sorride). Per quanto riguarda la Major League, simpatizzo New York Yankees e, dopo nove anni di digiuno, sono finalmente contento che siano ritornati al titolo, trascinati ancora una volta dal grande Derek Jeter, mio giocatore preferito in MLB.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
MANUEL GASPARRI: Grazie a te.

LIVE FROM VENEZUELA (6): ALLA SCOPERTA DELLE QUATTRO SQUADRE IMPIEGATE NELLE “CARIBBEAN SERIES”, IN SVOLGIMENTO IN QUESTI GIORNI

da El Tigre, Anzoategui (Venezuela), il nostro inviato RUBEN HERNANDEZ

Nuovo articolo della rubrica “Live from Venezuela”, scritta e interamente curata dal nostro inviato in terra sudamericana Ruben Hernandez.

I Leones del Caracas hanno vinto il Campionato Venezuelano per la 17° volta, sconfiggendo i Navagentes del Magallanes al termine di sette equilibrate gare e si sono così qualificati per le “Caribbean Series”, competizione creata nel 1949 e che vede affrontarsi in un unica sede le squadre vincitrici dei rispettivi campionati in Messico, Repubblica Dominicana, Portorico e appunto Venezuela. Iniziamo la scoperta di tutte le quattro formazioni partcipanti, proprio partendo dalla compagine venezuelana.

VENEZUELA Giusto una decina di giorni fa stavano festeggiando il titolo di campioni del Venezuela, e ora i Leones del Caracas sono pronti a lottare per diventare la miglior squadra del Sudamerica. Per questo la squadra della capitale ha caambiato alcuni giocatori del suo roster, in modo tale da sopperire ad alcune importanti assenze venutesi a creare.
Sono stati acquistati giocatori del calibro di Michael Ryan, Erol Andrus e Óscar Salazar per aiutare nel box di battuta e anche per togliere pressione a Carlos Maldonado e Jesus Guzman. Sul monte di lancio il grande Jesus Cahcin ha dovuto dare forfait per riposarsi in vista del training camp con gli Houston Astros in MLB, e al suo posto sono arrivati Ramón Ramírez, Heath Totten e Jason Simontacchi. Come lanciatori “da staffetta”, ovvero da inserire a partita in corso, sono stati preesi Gabriel García, Yoel Hernández ed Elio Serrano e anche in questa circostanza avranno il compito di non far rimpiangere l’assenza di Juan Carlos Gutierrez, che ha deciso pure lui di riposarsi in vista del training camp con Arizona in MLB. Confermatissimo il closer Orbe Bruno, trascinatore in stagione.

REPUBBLICA DOMINICANA A rappresentare la Repubblica Dominicana sono i Leones del Escogido, che da più di 18 anni non trionfavano in patria. Decisiva per la vittoria finale è stato l’arrivo come General Manager di Moises Alou, grandissimo giocatore e ritiratosi nel 2008. Grande equilibrio alla squadra e una mentalità finalmente vincente sono stati due dei tanti ingredienti fondamentali che Alou ha portato e dato ai suoi giocatori.  Se la squadra ha raggiunto le Caribbean Series, grande merito lo deve anche ai propri giocatori e soprattutto alla classe di Francisco Liriano, stella dei Minnesota Twins in MLB. Sono stati presi per rinforzare il gruppo Freddy Guzman, Emilio Bonifacio, Juan Francisco e Pablo Orsino. La stella assoluta della squadra è Fernando Martinez, miglior prospetto dei New York Mets a soli 21 anni.

PORTORICO Dopo le scorse edizioni di scarso livello, c’è grande attesa in Portorico per gli Indios de Mayaguez, che affidandosi ai loro giovani talenti sono diventati campioni nazionali mostrando un baseball divertente ed efficace. Ai giovani vanno ovviamente aggiunti uomini di esperienza ed è così che il Manager della squadra Mako Oliveras si affida in virtù della vasta conoscenza di competizioni di questa importanza a Luis Figuero ed Armando Rios. I Campioni di Portrico vantano un monte di lancio di tutto rispetto con lanciatori del calibro di Jesus “Monaguillo” Rivera e Bill Pulsipher, lanciatore mancino dominante che in stagione ha già giocato anche in Venezuela con i Los Tiburones de la Guaira.

MESSICO Saranno i Naranjeros de Hermosillos a difendere l’onore messicano in questa edizione delle Caribbean Series. Trascinatore della squadra è stato Vinicio Castilla, che ritiratosi dalla MLB (ora lavora come dirigente con i Los Angels Dodgers), ha deciso di continuare a giocare in inverno con i Naranjeros, che ha portato al titolo a suon di valide. Sempre duri a morire, i campioni messicani hanno anche altri giocatori di valore come il leader di fuoricampo del campionato, ben 22, venni a giocare negli inverni col suo Luis Alfonzo Grazia), Karin Gracia e Rubén Rivera. La stella sul monte di lancio è Pablo Starna, non a caso miglior lanciatore della lega in questa stagione.

Sarà senza ombra di dubbio una gran Serie dei Caraibi, dove ogni squadra lotterà fino all’ulltimo out per portare il titolo nel proprio paese.

SONO STATI RESI NOTI I CALENDARI DELLA FASE DI QUALIFICAZIONE DELLA EUROPEAN CUP 2010

di DANIELE MATTIOLI

Nella giornata odierna la Commissione Tecnica della CEB (la Confederazione Europea di Baseball) ha diramato il il calendario delle gare della fase di qualificazione della European Cup 2010, che si disputeranno dal 2 al 6 giugno prossimi a Rotterdam (Olanda) e Brno (Repubblica Ceca).
Nella città olandese si giocherà alle ore 11, 15 e 20; mentre a Brno le sfide verranno disputate alle ore 10, 14.30 e 19.
Si ricorda che le prime due classificate di ogni girone si qualificheranno per le Final Four della European Cup in programma a Barcellona (Spagna) in settembre.

I CAMPIONI D’ITALIA La Fortitudo Bologna, Campione d’Italia, debutterà all’AVG Arena di Brno mercoledì 2 giugno alle 10 contro i tedeschi dell’Heidenheim Heideköpfe; mentre il giorno successivo sfiderà, sempre alle 10, in quella che potrebbe risultare la sfida decisiva del girone gli olandesi del Konica Minolta Pioniers.
Landuzzi e compgani giocheranno poi venerdì 4 giugno alle 19 contro i padroni di casa dell’AVG Draci Brno, sabato 5 contro i francesi Rouen Huskies ed infine domenica 5 alle 10 contro gli spagnoli del Sant Boi.

LE ALTRE ITALIANE L’altra squadra italiana, la Telemarket Rimini, inizierà la propria avventura continentale al Familie Stadium di Rotterdam mercoledì 2 giugno alle 10 contro i Savigny Lions (Francia). Poi giovedì alle 15 contro Tenerife Marlins (Spagna) e venerdì alle 15 contro Hoboken Pioneers (Belgio). Le gare, probabilmente decisive per l’accesso alle Final Four di Barcellona verranno giocate sabato alle 20 nel “derby” contro la T&A San Marino e domenica alle 15 contro i padroni di casa del Door Neptunus (l’orario della gara potrebbe variare per esigenze televisive).
La T&A San Marino, anch’essa inserita nel girone di Rotterdam, esordirà mercoledì 2 giugno alle 15 contro Hoboken Pioneers (Belgio), il giorno dopo alle 20 giocherà contro i padroni di casa del Door Neptunus (Olanda) e venerdì alle 11 si troverà di fronte i Tenerife Marlins (Spagna). Derby il sabato contro la squadra di Mauro Mazzotti e ultima partita domenica alle 20 contro i Savigny Lions (Francia).

LIVE FROM VENEZUELA (5): I LEONES DEL CARACAS SONO I NUOVI CAMPIONI DEL VENEZUELA

da El Tigre, Anzoategui (Venezuela), il nostro inviato RUBEN HERNANDEZ

Nuovo articolo della rubrica “Live from Venezuela”, scritta e interamente curata dal nostro inviato in terra sudamericana Ruben Hernandez.

 

Continua il resoconto della Finale del Campionato venezuelano di baseball che vede impegnati i Navegantes de Magallanes e i Leones del Caracas. Dopo un avvio devastante che li ha visti portarsi sul 2 a 0, i Navegantes hanno subito il ritorno degli avversari che hanno impattato la serie. Ecco ora quanto è successo nelle rimanenti partite.

GARA 5: Leones del Caracas vs Navegantes de Magallanes 3 a 0

Si gioca l’ultima partita della stagione a Caracas e sul monte di lancio si ritrovano gli stessi lanciatori di gara 1: Raul Valdez per gli ospiti e Ramon Ortiz per i padroni di casa. Nella prima sfida di questa finale, il migliore era stato Raul Valdez, capace di lanciare cinque inning senza subire punti, mentre non era stata la miglior partita lanciata da Ortiz, costretto ad uscire alla prima ripresa senza neanche aver realizzato un out.
In questa gara, invece, tutto sarebbe andato diversamente. E’ stata infatti una gara spettacolare tra i due, a suon di eliminazioni al piatto e lanci insidiosi che non hanno lasciato scampo ai battitori avversari. Da applausi è stata la prova del cubano Raul Valdez, autore di sette inning senza subire punto, mentre dall’altra parte i suoi compagni riuscivano a portarsi in vantaggio. Al secondo inning è Marco Vechinocci che porta a casa Elivs Andrus per il punto del vantaggio per gli ospiti. Al quinto inning i Magallanes aumentano il divario grazie al fuoricampo, del solito e scatenato Elvis Andrus. All’ottavo inning è una volata di sacrificio di Erol Andrus a portare a casa il punto numero tre della partita.
Nell’ultimo inning della partita saliva sul monte di lancio dei Magallanes Francisco Rodriguez che, pur affrontando al piatto il suo ex compagno dei Los Tiburones de la Guaira Gregor Blanco, ha mantenuto la concentrazione e con tre eliminazioni ha chiuso la partita. I Navegantes del Magallanes sono ad un passo dal titolo.

GARA 6: Navegantes de Magallanes vs Leones del Caracas 3 a 6

C’è aria di festa a Valencia, dove il pubblico di casa dei Magallanes attende la vittoria dei propri giocatori. Vittoria che però non era così scontata come si poteva pensare, perché il Caracas si giocava l’ultima possibilità di portare la gara alla decisiva e ultima gara 7.
I lanciatori per questa partita tanto importante erano Jason Simontacchi per i Magallanes e Gustavo Chacin per il Caracas. Entrambi i pítcher venivano da una pessima gara 2, e i tifosi si aspettavano un pronto riscatto da ambedue, soprattutto da Chacin, in quanto una sua brutta prestazione avrebbe significato titolo per gli avversari
E il lanciatore del Caracas rispondeva presente. Sette inning di gran classe per il pitcher ex MLB, e mazze dei Magallanes imbrigliate dai suoi lanci. Dall’altra parte, invece, Jason Simontacchi non riusciva a sopportare la pressione di questo importante incarico e dopo quattro inning usciva dalla gara. L’ex lanciatore dei St. Louis Cardinals abbandonava il match dopo aver concesso quattro punti, grazie ai fuoricampo di Carlos Maldonado e Josè Celestino.
I Leones del Caracas segneranno altri tre punti nel corso della partita, rendendo inutile il tentativo di rimonta dei Navegantes che renderanno meno amaro il risultato, portando a casa 3 punti nell’ultimo inning per il definitivo 6 a 3. Per decidere chi sarà campione di Venezuela si dovrà quindi aspettare gara 7.

GARA 7: Navegantes de Magallanes vs Leones del Caracas 2 a 7

Siamo arrivati alla partita decisiva, quella che decreterà la squadra campione di questa stagione 2009 – 20010.
I lanciatore partente dei padroni di casa è Jim Bowker che viene da una brutta prestazione in gara 3, mentre Caracas ha scelto Jason Standridge, autore di una gara di sostanza che aveva permesso alla propria squadra di vincere la terza partita di finale, come pitcher partente.
E’ una partenza super quella dei Leones del Caracas. Subito fuoricampo al primo inning di Gregor Blanco, fattore chiave dell’intera finale per le sue giocate offensive e difensive, e altra segnatura portata a casa da Raul Padron per il 2 a 0 ospiti. Punti che alla fine della ripresa diventeranno quattro, per un avvio che gela lo stadio. E questo settimo dolore il caracas comincerebbe attaccando dal primo inning.
I Navegantes del Magallanes non ci stanno e nella ripresa succesiva accorciano le distanze graze ai Yurendel de Caster ed Emilio Bonifacio che portano il risultato sul 4 a 2 per gli ospiti. Jason Standridge fa però buona guardia e fino all’inning numero sei il risultato non cambia. All’ottavo inning il Caracas aumenta il divario grazie alla valida di Jackson Melian che porta a casa Raul Padron.
E’ Carlos Maldonado a scrivere i titoli di coda alla partita: doppio da 2 RBI, con Gregor Blanco e Luis Felipe Maza che segnano altri due punti.
Tocca al Juan Carlos Gutierrez chiudere la gara sul monte di lancio e a dare la vittoria di questa gara 7 ai Leones del Caracas. La squadra della capitale vince il suo diciasettesimo titolo della storia e rappresenterà il Venezuela nella celebre Serie del Caribes.

LIVE FROM VENEZUELA (4): REGNA L’EQUILIBRIO NELLA FINALE TRA I NAVEGANTES DE MAGALLANES E I LEONES DEL CARACAS

da El Tigre, Anzoategui (Venezuela), il nostro inviato RUBEN HERNANDEZ

Nuovo articolo della rubrica “Live from Venezuela”, scritta e interamente curata dal nostro inviato in terra sudamericana Ruben Hernandez.

Siamo arrivati all’atto conclusivo di questa splendida stagione 2009 del Campionato Venezuelano di baseball: la finalissima tra i Navegantes de Magallanes e i Leones del Caracas. Vediamo come si è evoluta la serie, analizzando le prime quattro partite.

GARA 1: Navegantes de Magallanes vs Leones del Caracas 6 a 0

Doveva essere la sfida tra i migliori lanciatori delle due squadre, Raul Valdez per i Magallanes e Ramon Ortiz per Caracas. Doveva essere una sfida a suon di strike out. Doveva essere appunto.
E’ successo invece tutto l’opposto. Ortiz è crollato subito alla prima ripresa, non concludendo nemmeno il primo inning (senza neanche fare un singolo out…) e i Navagentes ne hanno aproffittato, sfruttando la buona prova del proprio partente Valdez, che ha lanciato 5 inning, senza subire punto ed eliminando al piatto 6 battitori.
Vincono quindi i Navegantes de Magallanes (6 a 0 il finale), trascinati dal rinforzo domincano Emilio Bonifacio e da un collettivo che si è fatto trovare sempre pronto all’evenienza.

GARA 2: Navegantes de Magallanes vs Leones del Caracas 12 a 10

Parola d’ordine: riscatto. E’ quello che i tifosi dei Leones del Carcas si aspettano dalla seconda sfida di questa finalissima del Campionato Venezuelano. Caracas schiera sul monte di lancio l’ex Major League Gustavo Chacin, miglior pitcher in semifinale, i Magallanes si affidano invece alla vecchia conoscenza del campionato italiano e pure lui ex MLB Jason Simontacchi.

Come in gara 1, anche nella seconda sfida sono gli attacchi a farla da padrona. Sono infatti 22 i punti segnati in totale dalle due squadre. I Magallanes passano subito in vantaggio grazie ad Alex Escobar ma è un fuoricampo da 2 punti di Carlos Maldonado a portare in vantaggio Caracas nella parte alta della sesta ripresa.
E’ un vantaggio momentaneo però. I Navegantes infatti ribaltano immediatamente la situazione nella parte bassa dell’inning grazie alle battute di Elvis Andrus e Alex Escobar che permettono ai padroni di casa di portarsi sul 5 a 4. Per Alex Escobar è un grandissimo risultato, essendo stato fuori molto tempo nelle ultime due stagioni, e di nuovo trascinatore della sua squadra.
Le due squadre continuano poi a macinare punti, ma i Magallanes mantengono sempre il vantaggio, grazie alla mossa astuta del Manager Carlos Garcia che inserisce Fransisco Rodriguez che chiude la partita, e porta i Magallanes sul 2 a 0.

GARA 3: Leones del Caracas vs Navegantes de Magallanes 5 a 3

Dopo le due vittorie nelle prime due gare di queste finali, i Magallanes cercano il colpaccio in casa dei Leones del Caracas, che sono con le spalle al muro e tentano di rifarsi dopo il doppio passo falso iniziale. E’ una sfida americana quella sul monte di lancio. I due lanciatori partenti sono infatti Jim Bowker per i Navegantes e Jason Standrige per i Leones. Ambedue dotati di un gran controllo, solo Jason lo mostra appieno in questa gara: per lui 6 inning di qualità, concedendo solo 3 punti. Sicuramente peggio la gara lanciata da Bowker: solo quattro inning sul monte di lancio per lui, in una gara sicuramente da dimenticare.
Sazi forse delle prime due vittorie i Magallanes appaiono più lenti soprattutto in difesa e allora Caracas si sveglia proprio davanti al proprio pubblico. Trascinata da un stratosferico Raul Padron, inserito in extremis nello starting lineup, e da un ritrovato Gregorio Petit, Caracas trasforma in oro tutto quello che tocca, facendo diventare dei semplici singoli dei doppi da urlo. Vincono i Leones del Caracas per 5 a 3.

GARA 4: Leones del Caracas vs Navegantes de Magallanes 9 a 7

E’ probabilmente la partita chiave di tutta la Finale Scudetto: se i Magallanes vincono, si portano sul 3 a 1 e ad un passo dal titolo, mentre se è il Caracas a trionfare, la serie ritornerebbe clamorosamente in parità. E tutto sarebbe rimesso in discussione.
Per questa importantissima sfida, i padroni di casa del Caracas si affidano ai lanci di Franklin Morales (in MLB con i Colorado Rockies), mentre i Navegantes del Magallanes alla classe di Josè Sanchez, uno dei migliori dell’intera stagione.

Primo inning e subito vantaggio dei Navegantes. Emilio Bonifacio ruba la terza base e sfrutta la pessima assistenza del ricevitore Emilio Bonifacio che sbaglia il lancio e permette al corridore di segnare il primo punto della sfida. Al terzo inning gli ospiti aumentano il divario e tentano la fuga. Segnano infatti Alex Escobar e Robinson Chirino. Il Manager del Caracas decide quindi di sostituire Franklin Morales e inserisce il mancino Josè Ortegano. Il nuovo entrato subisce altri due punti, ma lancia 4 inning pregiata fattura.
Nel quarto inning il Caracas cerca una clamorosa rimonta. Segna i primi due punti ella partita prima facendo sperare i propri tifosi, ma gli ospiti mantengono le distanze portandosi nuovamente sul “+ 4”, realizzando altri due punti al settimo inning per il momentaneo 7 a 3. Ma se una squadra è dura a morire, quella è proprio rappresentata dal Caracas che si riporta sotto ancora una volta segnando il quarto punto della gara quando mancano sei eliminazioni alla fine della sfida.

All’ottavo inning, poi, succede l’incredibile. Josè Lopez porta a casa, con un doppio, altri due punti. 7 a 6 per i Magallanes.
Lo stadio è una bolgia, i tifosi credono nel miracolo, che prontamente avviene alla nona ripresa. Gregor Blanco, primo battitore della ripresa, manda la pallina dove gli esterni non possono arrivare. E’ il fuoricampo del pareggio. E’ il punto che manda la gara ai supplementari.
L’eroe della partita non è Blanco ma Jackson che, entrato come pinch hitter nella decima ripresa, batte il fuoricampo della vittoria per i Caracas. E’ un home run da due punti per il neo entrato. E’ la giocata che fa vincere 9 a 7 i Caracas e che soprattutto riapre la serie finale.

LIVE FROM VENEZUELA (3): E’ IL MOMENTO DELLA VERITA’ IN VENEZUELA. IN FINALE I NAVEGANTES DEL MAGALLANES SFIDANO I LEONES DEL CARACAS

da El Tigre, Anzoategui (Venezuela), il nostro inviato RUBEN HERNANDEZ

Nuovo articolo della rubrica “Live from Venezuela”, scritta e interamente curata dal nostro inviato in terra sudamericana Ruben Hernandez.

Nei giorni scorsi il Campionato venezuelano di baseball ha decretato i nomi delle due squadre che si sfideranno in Finale: i Leones del Caracas e i Navegantes del Magallanes.
Questa è la terza volta che le due squadre si incontrano nell’atto finale e l’ultima volta, nel 1996-1997 furono i Navegantes del Magallanes a trionfare in una serie che è ricordata ancora oggi per via delle splendide giocate e dell’impegno messo in campo dalle due formazione. Uno degli artefici di quella vittoria fu Carlos Garcia, che ora tenterà di ripetersi nel ruolo non più di giocatore ma di Manager della formazione di Magallanes.

Dopo questo piccolo passo indietro nella storia, ritorniamo alla stagione attuale e analizziamo i pregi e i difetti delle due squadre.
Parlando dei Navegantes del Magallanes, il loro punto forte è stato sicuramente l’attacco che è stato trascinato da giocatori del calibro di Pablo “Kung Fu Panda” Sandoval, stella della Major League, al MVP della squadra Robionson Chirino e alle bandiere Richard Hidalgo (importante passato in MLB per lui) ed Edgardo Alfonso.
Se l’attacco è stato l’elemento chiave nel corso della stagione, gli stessi battitori potranno essere il punto debole della squadra nella finalissima.
Infatti alcuni dei migliori giocatori dei Magallanes come Miguel Montero, Elivs Andrus e Fernando Nieves sono stati richiamati dallle rispettive squadre di Major League per l’inizio dell’Off Season e stessa sorte toccherà probabilmente pure Pablo Sandoval, anche se per il terza base dei San Francisco Giants c’è ottimismo per un suo eventuale ritorno grazie ad un apposito permesso.

Nel corso della stagione regolare i Leones del Caracas hanno fatto affidamento soprattutto sul monte di lancio sempre affidibale e capace di ottime cose. Non si può dimenticare la grande giocata realizzata dall’ex lanciatore dei Toronto Blue Jays, Gustavo Chachin, che ha convertito la salvezza decisiva per l’accesso in finale contro i Magallanes. Gli altri lanciatori risultanti determinanti nel corso della stagione sono stati Orbea Bruno, Armando Gabino (rinforzo proveniente dalla Repubblica Dominicana) e Juan Gutierrez.
Se Caracas ha un ottimo monte di lancio, non si può dire lo stesso per quanto riguarda il box di battuta. Il rendimento di Jose Castillo, Jesus Guzman e Wilson Ramos non è stato fino ad ora all’altezza e i tifosi dei Leones del Caracas sperano in qualcosa di meglio in occasione di questa finale, dopo la delusione dello scorso anno, quando furono battuti in finale dalle Tigres de Aragua.

E ora diamo la parola al campo e ai giocatori. Speriamo che sia una grande finale e che…vinca il migliore!

NEWS UPDATE: I Navegantes del Magallanes hanno vinto gara 1 della finale con il punteggio di 9 a 0 e ora conducono la serie 1 a 0.

IL MIGLIOR MANAGER DELLA STAGIONE 2009 MARCO NANNI COMMENTA L’OFF SEASON DEL BASEBALL ITALIANO E AMERICANO

di DANIELE MATTIOLI (alias di GIDEON 12)

Dopo gli arrivi di Mattia Reginato e Livinston Santaniello, la Fortitudo Baseball, Campione d’Italia in carica, compie altri due acquisti importanti: Daniele Malengo dal Godo e il forte battitore Jairo Ramos Gizzi dal BBC Grosseto, oltre a richiamare dal Castenaso il promettente Riccardo Fornasari. Acquisti molto importanti che dimostrano come la Fortitudo Bologna, nonostante gli importanti addii, voglia essere ancora “dire la sua” nel campionato IBL e soprattutto abbia già incominciato a pensare al futuro, comperando alcuni dei più interessanti giovani italiani sulla piazza.
A guidare la Fortitudo, per il quinto anno consecutivo, ci sarà ancora Marco Nanni. E proprio con il Migliore Allenatore della passata stagione abbiamo parlato di questo e di quanto sta succedendo nel baseball italiano e americano.

DANIELE MATTIOLI: Ciao Marco.
MARCO NANNI: Ciao a tutti.

DANIELE MATTIOLI: Prima di incominciare a parlare della stagione 2010, ritorniamo un secondo al 2009, e precisamente all’8 Dicembre, al Galà dei Diamanti. Cosa hai provato quando hai ricevuto il premio come Miglior Allenatore dell’Anno, premio deciso dalla stampa e dai tifosi di tutta Italia e non?
MARCO NANNI:E’ stata una bella emozione, il premio lo condivido con tutto lo staff tecnico. E’ il mio primo premio personale da allenatore e per questo devo ringraziare chi mi ha votato e sopratutto tutti i giocatori e lo staff che hanno sempre creduto nel valore della squadra e mi hanno permesso di vincere questo riconoscimento. Le fortune di noi allenatori sono da attribuire alla squadra.

DANIELE MATTIOLI: Poco prima di questa serata, la Foritudo Baseball è stata nominata come migliore squadra europea del 2009. Come ci si sente ad aver raggiunto questo risultato?
MARCO NANNI: Anche questa notizia mi ha reso particolarmente felice, essere la prima squadra nel ranking europeo non è cosa da poco, anchè perchè in questa classifica si guardano anche i risultati e i piazzamenti degli anni precedenti.

DANIELE MATTIOLI: Chiuso il capitolo 2009, arriviamo a quello 2010, che vedrà assenti in casa Fortitudo numerosì artefici della vittoria dello Scudetto 2009 e delle altre grandi passate stagioni. Si può definire tutto ciò come la fine di una delle “Dinastie” più importanti dello Sport Bolognese (3 Scudetti, 2 Coppe Italia e 1 Supercoppa Italiana vinte, 4 Finali Scudetto e 2 Finali di Coppe Campioni raggiunte, negli ultimi sette anni)?
MARCO NANNI: Si… sicuramente si è chiuso un ciclo importante, un ciclo che durava dal 2000, in tutti questi anni siamo stata la squadra dello sport Bolognese e del baseball italiano che a vinto più di tutti, ma questo non vuol dire che ci siamo stancati di essere protagonisti. Ora riparte un progetto nuovo, un progetto con giocatori nuovi, giovani e sopratutto con ottime potenzialità future, come tutti i progetti si costruiscono si modificano strada facendo, avendo pazienza di far crescere in tutta tranquillità i ragazzi.

DANIELE MATTIOLI: Mattia Genturio Reginato, Livinston Santaniello e Daniele Malengo sono i nuovi acquisti della Fortitudo Bologna. Un tuo commento a riguardo?
MARCO NANNI: Intanto la cosa che mi ha colpito è che tutti e tre hanno un gran entusiasmo e una gran voglia di far bene.
Mattia sotto l’aspetto tecnico è un ottimo ricevitore, ha buonissimi fondamentali, piedi rapidi e un discreto braccio, però il ruolo è delicato, per ricevere non basta avere buone doti tecniche ma bisogna avere esperienza e sopratutto leadership, cose che vengono con gli anni di gioco. In attacco pur non essendo di grande statura per la sua età è abbastanza potente, deve piano piano abituarsi ai lanciatori di IBL1 e fare qualche piccola correzione.
Livisnston, ottimo atleta, veloce sulle basi e buonissimo difensore, deve mettere un pò più di potenza in battuta ed essere un pò più selettivo al piatto, poi diventerà noioso per chiunque.
Daniele, è anche lui un ottimo atleta, ha velocità nelle gambe e deve solo migliorare come correre le basi. Difensivamente è un utility con buone mani, e buon braccio, dovremo specializzarlo in 2 ruoli. In attacco il suo fisico e la sua statura devono dargli qualche extrabase in più.
Non dimentichiamoci che in squadra è salito dal settore giovanile e l’anno scorso a Castenaso, anche Riccardo Fornasari che non ha ancora assaggiato l’IBL da titolare, ma tutte le volte che si è aggregato con noi ha sempre fatto bene.
Per l’età che ha, è tecnicamente ottimo, anche da lui ci aspettiamo un miglioramento e una grossa mano nel sostituire i titolari.

DANIELE MATTIOLI: In una delle precedenti interviste, hai dichiarato che la velocità in un giocatore è una qualità che adori vedere. Gli acquisti di questo mercato 2010 indicano che la Fortitudo adotterà un gioco molto agressivo sulle basi?
MARCO NANNI:E’ vero a me piace vedere correre le basi e cercare di prendere sempre una base in più, forse perchè io non potevo farlo…
I ragazzi che abbiamo preso hanno queste caratteristiche fisiche, però prima bisogna arrivare in base poi vedere se gli avversari te lo concedono.

DANIELE MATTIOLI: Nella giornata di martedì, poi, la conferma dell’arrivo di Jairo Ramos Gizzi. Cosa ti aspetti da un giocatore come lui? Sempre riguardo all’ex giocatore del BBC Grosseto, lo valuti più come slugger o come cleanup ovvero come numero 3 o 4 del lineup?
MARCO NANNI: Jairo porta esperienza in una squadra dove ce nè bisogno, è ASI ed è un cleanup di sicuro valore, tutte cose che a noi servono. Arriverà motivato per far bene.

DANIELE MATTIOLI: Sempre dal BBC Grosseto è arrivato come Coach Mario Labastidas. Quale commento fai riguardo all’ex Allenatore del Modena Baseball e questo su arrivo implica la non conferma di qualcuno dello staff tecnico?
MARCO NANNI: Lo staff era giustamente stato confermato in blocco, ci conoscevamo alla perfezione ed ognuno sapeva cosa fare anche senza dirci niente, poi purtroppo Fabio (Frignani) ha dovuto declinare per motivi familiari e questo ci è dispiaciuto. A “Face” va il mio più sentito ringraziamento per il lavoro fatto, spesso “sporco”, in questi anni e poche volte sotto i riflettori. Grosso merito dei successi va anche a lui.
Mario è la miglior soluzione che uno può cercare in un tecnico straniero, conosce il baseball come pochi, fa il coach anche in Venezuela nel Aguilas, è da tanti anni in Italia e conosce come un italiano il nostro baseball e tutte le situazioni che si trovano in Italia.

DANIELE MATTIOLI: Juan Camilo al Parma ed Enorbel Marquez al Rimini, sono solo alcuni dei colpi di mercato di questa Off Season. Fortitudo a parte, chi più ti ha impressionato in questa sessione invernale di mercato come squadra dell’IBL?
MARCO NANNI: Con Camilo il Parma trova il quarto in battuta che mancava. In questi due anni in Italia Camilo in fase offensiva ha sempre fatto bene, quindi sicuramente è un buon acquisto per Parma.
Marquez deve dimostrare anche in Italia il suo valore; in Germania e con la nazionale tedesca ha sempre ottenuto buoni risultati. Un pitcher mancino con una buona varietà di lanci e controllo, potrebbe essere un acquisto azzeccatissimo!

DANIELE MATTIOLI: Sempre a proposito di mercato invernale, voliamo in America e parliamo un attimo di MLB. E’ stata una finale molto equilibrata, dove gli Yankees hanno maggiormente meritato sebbene i Philadelphia Phillies siano stai mai domi. Quale giocatore, di ambedue le squadre, ti ha colpito maggiormente? Perchè?
MARCO NANNI: La squadra degli Yankees in toto, tutti i giocatori chiamati in causa hanno fatto almeno una “cosa” importante per vincere, prima la singola partita poi la serie, si vedeva chiaramente che tutti stavano bene e che volevano riportare a New York l’anello che mancava da parecchi anni.
Per Philadelfia dico Utley letteralmente ingiocabile nelle finali, i lanciatori sbagliavano di poco e lui castigava…

DANIELE MATTIOLI: Secondo te, l’acquisto di Jason Bay da parte dei New York Mets, riuscirà a rilanciare la seconda squadra della Wind City?
MARCO NANNI: I Mets nel 2009 hanno pagato i troppi infortuni dei giocatori importanti, Jason Bay li aiuterà a fare una buona stagione.

DANIELE MATTIOLI: Sempre in questo mercato MLB, ha destato scalpore lo scambio avvenuto tra Philadelphia Phillies, Seattle Mariners e Toronto Blue Jays. I primi hanno ricevuto dai canadesi Roy Halladay, mentre i Seattle Cliff Lee dai Phillies. Chi, se si può stabilire, ci ha guadagnato maggiormante delle tre compagini secondo te? Perchè?
MARCO NANNI: Tra Halladay e Lee preferisco seppur di poco il secondo, quindi secondo me il guadagno maggiore va ai Mariners.

DANIELE MATTIOLI: Ci hai confessato che il tuo film preferito è Il Gladiatore. Cosa ti ha colpito maggiormente di questa pellicola interpretata da Russell Crowe e diretta da Ridley Scott?
MARCO NANNI: Il modo come combatteva e sopratutto il suo essere leader silenzioso sono le cose che mi hanno colpito del Gladiatore Russell Crowe.

DANIELE MATTIOLI:Nelle passate interviste, abbiamo scoperto la tua passione per il telefilm più visto negli USA, NCIS. Secondo te, gli sceneggiatori quali colpi di scena ci regaleranno negli ultimi episodi della sesta stagione, attualmente in onda su Raidue?
MARCO NANNI: Telefilm divertente e appasionante, credo che a dispetto del tipo di telefilm nascerà una storia tra Di Nozzo e Ziva.

DANIELE MATTIOLI: Ed infine, se dovessi porti un obiettivo per la prossima stagione, quale sarebbe?
MARCO NANNI: Porre obiettivi di squadra ora è difficile, spero in una crescita importante a livello tecnico per i nuovi arrivati; questo è sicuramente un obiettivo mio e dei ragazzi.

DANIELE MATTIOLI: Grazie mille per la disponibilità.
MARCO NANNI: Grazie a te.

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ENORBEL MARQUEZ AL RIMINI BASEBALL

LIVE FROM VENEZUELA (2): CONTINUA IL DOMINIO DEI NAVEGANTES DEL MAGALANNES NEI PLAYOFF DEL CAMPIONATO VENEZUELANO

da El Tigre, Anzoategui (Venezuela), il nostro inviato RUBEN HERNANDEZ

Nuovo articolo della rubrica “Live from Venezuela”, scritta e interamente curata dal nostro inviato in terra sudamericana Ruben Hernandez.

Sono già trascorse due settimane del Girone di Semifinale di Round Robin del Campionato venezuelano di baseball, dove si stanno affrontando le cinque migliori squadre della nazione: i Navegantes del Magalannes, i Leones del Caracas, i Tiburones de la Guira, i Bravos de Margarita e le Aguilas del Zulia (sono stati eliminati i Los Tigres de Aragua, i Cardenales de Lara, e i Caribes de Anzoátegui).

In questa seconda settimana, il Round Robin ha presentato lo stessa tema che ha caratterizzato la Regular Season: il dominio incontrastato dei Los Navegantes de Magallanes. Tutto questo potrebbe cambiare. Le altre squadre possono infatti rinforzarsi, acquistando i giocatori delle compagini già eliminate, rinforzando così le parti più deboli.

I risultati (aggiornati al 10 gennaio) vedono, come detto, al primo posto i Navegantes del Magalannes con un record di 6 vittorie e 3 sconfitte. Grande risultato ottenuto grazie alla bravura di alcuni giocatori provenienti dalla Major League, come Ronny Cedeno dei Pittsburgh Pirates, Edward Mujica dei San Diego Padres, Miguel Montero degli Arizona Diamondbacks, il grande Pablo “Kung Fu Panda” Sandoval dei San Francisco Giants e Elvis Andrus dei Texas Rangers. Questi ultimi due giocatori, però, sono stati richiamati dalle rispettive squadre in Major League e queste assenze potrebbe pesare molto sul continuo della stagione.
Il secondo posto in classifica è occupato dai Leones del Caracas, con il record di 5 vittoire e 4 sconfitte, seguiti ad un gara dai Tiburones de la Guira, che dopo un avvio difficile, caratterizato da 3 sconffite consecutive, stanno recuperando terreno e grazie al super rendimento di Willy Romero, hanno ottenuto 4 vittorie nelle ultime cinque partite. Sono in quarta posizione le Aguilas de Zulia (3 vinte – 5 perse), che presentano in squadra giocatori MLB come Alberto Callaspo dei Kansas City Royals e Carlos Gonzalez dei Colorado Rockies. Chiudono la classifica i Bravos de Margarita che, nonostante la loro posizione, possono ancora ambire alla qualificazione per la Finale.

Sebbene sia ancora in corso il campionato, sono già stati assegnati i riconoscimenti ai singoli giocatori o allenatori di questa stagione di batti e corri venezuelano. Il premio come miglior Manager dell’anno è stato vinto da Carlos Garcia, dei Navegantes de Magallanes. Sempre i primi in classifica vincono il premio come miglior lanciatore della stagione, grazie alla stupenda annata di Jean Machin, numero uno sul monte di lancio dei Magallanes.
Infine, il premio come “Rookie of the Year” ovvero come “Matricola dell’anno” è andato a Ernesto Meja, autore di ben 14 fuoricampo in stagione e scelto dai votanti quasi all’unanimità (due voti contrari).

ENTERTAINMENT: SARA’ BENNETT MILLER A DIRIGERE L’ATTESSO “MONEYBALL” CON BRAD PITT. JOE TORRE PROTAGONISTA DI UN EPISODIO DEL TELEFILM “CASTLE”

di GIDEON 12

Articolo della rubrica dedicata al mondo dell’entertainment sul baseball. Parleremo infatti di musica, film, giochi elettronici e libri sul batti e corri mondiale.

 

SARA’ BENNETT MILLER A DIRIGERE MONEYBALL, FILM SUL BASEBALL CON BRAD PITT

In principio doveva essere Steven Soderberg a dirigere il film sul baseball “Moneyball”, incentrato sulla figura del celebre General Manager degli Oakland Athletics Billy Beane che riuscì a far grande la sua squadra utlizzando un budget ridotto e facendo uso di una sofisticata analisi computerizzata delle caratteristiche dei giocatori, ma per divergenze con la casa di produzione, la Columbia Tristar, ha abbandonato il progetto.

Al suo posto è stato scelto Bennett Miller, regista dell’acclamato “Truman Capote – A sangue freddo”, che ha il compito di non far rimpiangere la partenza di uno dei cineasti più bravi del cinema dei nostri giorni. Si attende ora la conferma alla realizzazione del film di Brad Pitt, grande amico di Soderbergh, e protagonista del personaggio di Beane nella pellicola.

JOE TORRE, MANAGER DEI LOS ANGELES DODGERS, APPARIRA’ NEL TELEFILM DI SUCCESSO “CASTLE”

Il celebre sito Entertainment Weekley ha anticipato in esclusiva che Joe Torre, il manager dei Los Angeles Dodgers, parteciperà all’episodio, in onda l’8 febbraio, della seconda stagione del telefilm di successo “Castle” in onda sul canale americano ABC.

Il telefilm, che racconta i casi investigativi della coppia formata dalla detective Kate Beckett e dallo scrittore Richard Castle, divenuto sua spalla che prende spunto per i suoi libri proprio dai casi della collega, viene trasmesso in Italia dal canale satellitare Fox Life (la seconda stagione dovrebbe arrivare nei prossimi mesi), e da Raidue, che manda in onda ogni domenica alle 21.50 gli episodi della prima stagione.

Ritornando all’ex Manager dei New York Yankees, Joe Torre incontrerà la coppia di detective durante le indagini sull’omicidio di un famoso giocatore di baseball, e nel corso della puntata scopriremmo anche che Beckett è una grandissima fan di Torre.

IL NOSTRO INVIATO IN VENEZUELA RUBEN HERNANDEZ CI RACCONTA COME SI STANNO COMPORTANDO NEL CAMPIONATO VENEZUELANO GLI STRANIERI CHE GIOCANO IN ITALIA

da El Tigre, Anzoategui (Venezuela), il nostro inviato RUBEN HERNANDEZ

Da oggi il sito Grande Slam si tinge di venezuelano. Esordisce infatti in data odierna, la nuova rubrica “Live from Venezuela”, scritta e interamente curata dal nostro inviato in terra sudamericana Ruben Hernandez.

 

Molti dei giocatori stranieri che giocano in Italia in estate, in inverno disputano l’importante campionato venezuelano. Vediamo, a pochi giorni dopo l’inizio della Post Season, come si sono comportati in questa prima parte del campionato.

CARLOS DURAN

Gioca nei: Cardenales de Lara
I suoi numeri: .305 media battuta – 4 Fuoricampo battuti- 22 punti battuti a casa – 5 basi rubate.

Sta disputando una grande stagione con i Cardinali di Lara dopo un avvio di stagione, nel quale era stato preso poco in considerazione dallo staff tecnico. Il Manager della squadra, Luis Sojo, notando il suo impegno ha incominciato a far giocare con maggior costanza e Duran, quest’anno a San Marino e in precedenza a Nettuno, ha dimostrato tutte le sue qualità, mostrando tutte le sue qualità nel box di battuta.

RICCARDO PALMA

Gioca nei: Aguilas del Zulia
I suoi numeri: 1 vittoria – 0 sconfitte – 7.56 di media ERA – 25 inning lanciati.

E’ un anno molto difficile quello di Riccardo Palma, che non è riuscito a rispondere presente alle oppurtunità date dal suo Manager.
Lo scarso controllo è stata una caratteristica di questa sua regular season, si spera che riesca a ritrovare, a partire dalle semifinali, il talento che lo fece diventare qualche anno fa il lanciatore dell’anno in Venezuela.

YULMAN RIBEIRO

Gioca nei: Aguilas del Zulia
I suoi numeri: 1 vittoria – 0 sconfitte – 6.43 di media ERA – 14 inning lanciati

Non è riuscito a mostrare le sue qualità in stagione regolare, dopo aver svolto un ottimo lavoro con la Fortitudo Bologna, motivo per cui è stato chiamato a far parte della squadra.

VICTOR MORENO

Gioca nei: Tigres de Aragua
I suoi numeri: 4 vittorie – 2 sconfitte – 2,45 di media ERA – 7 salvezze

Miglior lanciatore della sua squadra, nonostante abbia avuto un inizio difficile. Si è però subito ripreso trasformandosi nel leader della squadra. Utilizzato come rilievo intermedio, i suoi successi lo hanno fatto diventare il closer della squadra, ruolo che sta svolgendo molto bene come testimoniano le 7 salvezze firmate. Proprio per questo motivo è stato firmato dai Navegantes de Magallanes, squadra più blasonata.

ANGEL MARQUEZ

Gioca nei: Bravos de Margarita
I suoi numeri: 0 vittorie – 0 sconfitte – 0.00 di media ERA – 4 inning lanciati

Angel Marquez ha iniziato la stagione nella squadra della lega parallela dove è stato uno dei migliori della squadra, come testimoniano le sue ottime medie (6 vitttorie – 0 sconfitte – 0.60 ERA – 44.2 inning lanciati) che gli sono valsi per essere chiamato nella squadra maggiore nella parte finale della stagione, in modo tale da aiutare il parco lanciatori. Lavoro che è riuscito a compiere egregiemente e che gli ha dato l’oppurtunità di giocare insieme al grandissimo Orlando “El Duqe” Hernandez.

JEFF FARNSWORTH

Gioca nei: Caribes de Anzoategui
I suoi numeri: 0 vittorie – 5 sconfitte – 5.57 di media ERA – 64.2 inning lanciati

Non ingannino i suoi numeri. Seppur non buoni, Jeff è stato uno dei lanciatori più forti della sua squadra ed è stato tradito dall’attacco che nelle gare dove ha lanciato, non lo ha mai supportato come dovuto.
Proprio in virtù della sua indiscussa qualità, Farnsworth è stato preso dai Bravos de Margarita come rinforzo per la post sesaon, grazie anche alla sua esperienza.

LUIS RAMIREZ

Gioca nei: Bravos de Margarita
I suoi numeri: 0 vittorie – 1 sconfitta – 6.86 di media ERA – 19.2 inning lanciati

Stagione regolare al di sotto delle aspettative, la squadra spera in una sua ripresa nella post season.

WILLIAM VASQUEZ

Gioca nei: Caribes de Anzoátegui
I suoi numeri: .213 di media battuta, 0 fuoricampo battuto, 4 punti battuti a casa.

La pessima stagione dei Caribes (prima squadra a dare l’addio ai sogni di post season e con i numeri peggiori in battuta e sul monte di lancio) ha inciso molto sul rendimento di Vasquez, finora anche poco utilizzato dallo staff tecnico, visto i soli 89 turni in battuta da lui fatti

LINO CONNELL

Gioca nei: Caribes de Anzoátegui
I suoi numeri: .222 di media battuta, 1 fuoricampo battuto, 6 punti battuti a casa.

Anche l’ex giocatore della Fortitudo Bologna e trascinatore della De Angelis Godo nella passata stagione è stato contagiato dalla pessima stagione dei Caribes, a tal punto che, nel tentativo di recuperare la forma migliore, è stato mandato a giocare per una settimana nelle leghe minori dei Caribes.

EDUARDO RIOS

Gioca nei: Caribes de Anzoátegui
I suoi numeri: .130 di media battuta, 1 fuoricampo battuto, 3 punti battuti a casa.

Il leader dei fuoricampo nel Campionato Italiano 2009 non è riuscito a mostrare tutte le sue qualità per via della scarsa considerazione da parte dello staff tecnico. Ha sicuramente inciso anche il suo arrivo in extremis nel roster, quando tutte le rotazioni erano già stati decisi.

ORLANDO MUNOZ

Merita una menzione speciale il grande Orlando, che ha deciso di porre fine alla propria carriera a metà stagione. Ora fa parte dello staff tecnico delle Aguilas del Zulia, squadra dove ha sempre militato.

JOHNNY CARVAJAL

L’ex giocatore di Godo e Grosseto fa parte dello staff tecnico dei Caribes de Anzoategui, carica che ricopre già da alcuni anni.